Anche il mare più calmo può nascondere tempeste interiori. Iniziare il viaggio significa lasciare il porto sicuro per riscoprire se stessi ed amarsi
Categoria: Diario di una famiglia fronte mare
Questo è un diario di emozioni e quotidianità da condividere. La famiglia è un luogo di grande valore e ognuna ha un sapore e un colore tutto suo. La mia è una famiglia che non si risparmia mai e che si mette in gioco ogni giorno. A volte è più facile essere ordinatamente ordinari, ma sfidare la propria immaginazione è fortemente emozionante ed educativo per i nostri figli.
Nella mia breve esperienza di madre ho capito che molti limiti ai nostri figli li poniamo noi perché abbiamo paura di superarli, mentre loro non hanno bisogno che di noi e del nostro supporto per affrontare qualunque esperienza. Le certezze non sono date dai luoghi, ma dalle persone e dall’amore che ci possono dare… I nostri figli se si sentono amati possono trovare il loro equilibrio in qualunque posto del pianeta. Io continuo a credere che non sono diventata quella di oggi per i luoghi in cui sono stata, ma per le persone con cui ho solcato quelle strade e con cui ho condiviso la mia permanenza, e quelle persone poi ti restano nel cuore… Più di tutto sono loro a rappresentare il tuo trascorso, il presente e il futuro….
Voglio condividere il diario di una famiglia che ha scelto il mare come costante di vita segnando la maggior parte delle pagine della nostra vita, nostro compagno e motore di passione e la voglia di esplorare.
Quando mi stendo al sole e guardo il mare mi accorgo che tutti i ricordi che custodisce di noi non li avrei mai potuti acquistare in un negozio… Solcare il mare a bordo di un’imbarcazione con la tua famiglia ti fa divenatare ricco… Ricco di quel magnifico odore che ti si insinua nella pelle attraverso il vento, ricco di momenti di dialogo che nessuna distrazione intorno è capace di interrompere. La ricchezza di chi vive il mare è avere sempre un nuovo giorno da scrivere e uno da aspettare…
Il mare è il luogo in cui ogni magia è possibile… Sa trascinare con sé oggetti, ricordi. Esso è in grado di cullare i sogni delle persone e lasciarli disperdere nel suo orizzonte. Il mare è amico e nemico dell’uomo e non sa nascondere questa sua personalità così sorprendente.
Spesso lo guardo e penso alla sua doppia faccia. Gli abissi che sanno conservare ogni cosa con cura avvolgendola in una suggestiva atmosfera. La superficie che sa catturare ogni riflesso per farlo suo e regalarci colori indecifrabili.
Nel corso delle traversate ho visto galleggiare numerosi oggetti, alcuni difficili da identificare, alcuni più curiosi di altri. Trasportati dalle correnti, cullati dalle onde, sospesi tra una faccia e l’altra del mare in bilico tra l’essere di proprietà dell’uomo o del mare.
Quante volte ho contemplato il mare nel silenzio di una navigazione. Ore ed ore a guardare questo tappeto blu. Ogni grinza, ogni effervescenza, ogni rumore è un richiamo alla mia quiete interiore. Le vele che fileggiano e che si inchinano alla forza del vento. Svegliare i ragazzi mentre il mare si infrange sulla prua e lo posso sentire dall’interno della cabina. Questo è il mio modo di vivere il mare.
Sorprese dal mare!
Questa mattina, mentre mio figlio esplorava i fondali con pinne e maschera, un nuovo oggetto brillava in superficie. Il sole si rifletteva su una piccola bottiglia di vetro poco distante da lui che dopo averla notata decise di afferrarla.
“UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA”… L’emozione di leggerlo, la fretta di aprirlo per saziare la curiosità di mia figlia… Chissà da dove arriva, trovo così incredibilmente speciale lasciare i propri pensieri al mare che anche io mi sento una bambina mentre lo apro. Penso che se il mare lo ha portato a noi è perché ci ha scelto. Ha voluto che leggessimo la storia che aveva da raccontarci e ci ha messo sulla stessa rotta.
messaggi nella bottiglia
Con cura slego il laccio di spago intorno al collo della bottiglietta e tolgo il tappo. Due piccoli fogli avvolti su loro stessi, due pensieri, due verità…
” To Dad- Miss you so much all my love” , ” To Nan+Grandad- miss you so much”.
” Papà- mi manchi molto con tutto il mio amore” , ” Nan e Nonno- mi mancate molto” …
La tenerezza negli occhi dei miei figli, qualche istante ad immaginare che volto può avere questa dolce ” Annalisa”, da quanto tempo non abbraccia queste persone di cui sente la mancanza…
E’ così ricco di suggestioni lasciare che il mare trasporti le proprie sofferenze. Di certo senza poterle curare, ma accompagnando con la sua magia pensieri che arrivano dal cuore di qualcuno. Domandarsi dove andranno, quante miglia percorreranno… Se mai un giorno qualcuno li leggerà alleggerendone la tristezza che portano con sé… Donare qualcosa al mare significa donarlo per sempre… Senza paura delle sue tempeste e della sua immensità!
Tu e i tuoi silenzi pieni di parole. La tua presenza impalpabile che sa tenere stretto il cuore più di una mano… Tu e la tua ironia irresistibile a tanti.
Con te ho imparato che le parole non servono e che si può stare vicini senza dirsi niente di impegnativo lasciando che siano i nostri occhi a parlare per noi.
Ti guardo e so che papà oggi sarebbe fiero dell’uomo che sei diventato e delle scelte che hai fatto. Ti osservo e so che tu ci sei anche se non lo sai dire… Il bene tra fratelli è una cosa che sta scritta nell’anima. Non c’è bisogno di esprimerlo con le parole, ma è già scritto e già letto, sta in ogni istante condiviso.
Stamattina il sole sulla poppa scaldava il mio viso mentre bevevo il mio caffè e non avevo altre tazze da riempire. In un istante la mia casa era vuota, ma il mio cuore no, quello adesso ha qualcosa in più da conservare.
Ed io, così diversa da te, ho bisogno di scrivere e di esprimere quello che sento… Ma questo non significa che sia più forte di quello che non viene detto. Il tuo abbraccio è ancora intorno a me e non te lo sei portato via col tuo aereo all’alba di stamattina. Il tuo sguardo dietro gli occhiali da sole si è poggiato sul mio cuore e adesso è lì che dorme, ed io lo sento mentre penso a te e alle nostre risate!
Ti aspetto…
Sono qui che ti aspetto davanti ad un immenso mare blu che da oggi è custode di altri cari ricordi per me! Sono qui che ti penso a piedi nudi in questa mia vita talvolta anormale, ma mai senza senso… Io cammino e sento mani che mi tengono ad ogni passo… Guardo dritto al cielo e so che il mio sguardo forma un angolo retto con il vostro e il vertice ha lo stesso sguardo pieno di gioia di quando ci teneva per mano…
La vita ci ha insegnato che spesso ci si trova davanti muri insormontabili, ma con dedizione e coraggio si può sempre trovare la finestra magica da aprire, da spalancare senza paura!
Io dietro al muro ci trovo sempre un pò di mare a consolarmi… Non mi spaventa quello che c’è dietro, perchè so che mentre apro, al mio fianco, ci sono tutte le persone che amo!
Mi affaccio nel porto e vedo loro….? Due paperelle!
…. Insieme nella stessa direzione. Il rumore del mare che incornicia il loro legame forte, unico e speciale!
Le guardo e penso a noi?. Noi due che insieme non ci fermiamo davanti a nulla, noi due vincitrici di piccole battaglie che ormai stanno in una cartella nell’ archivio dei nostri ricordi… Tu che mi segui in ogni passo e che fai di me il tuo modello, l’esempio a cui riferirti… Le guardo e vedo una mamma presente che insegna la vita mostrando una giornata qualunque…
Oggi ti guardo e vedo attraverso i tuoi magnifici occhi i tuoi 7 anni, i nostri 7 anni insieme… La tua gioia si è insinuata in ogni piega della mia pelle… Mi hai reso migliore, mi hai insegnato, senza accorgertene, che volare si può, basta avere le ali sul cuore!
Con te ho ricominciato a credere che le principesse esistono davvero, che un vestito può farci sognare… Con te ho scoperto che il lupo fa paura solo se non siamo capaci di chiuderlo fuori aprendo la finestra della nostra fantasia per far entrare fate e fiori… Cuori e farfalle…
Grazie piccola mia per essere cosi sognatrice, grazie per le tue poesie, per i tuoi disegni pieni di verità attraverso i quali tu mi regali ogni volta un pezzo di te!! Tu sei il mio inno alla gioia e alla fantasia…. i tuoi sorrisi asciugano ogni lacrima e spengono ogni malinconia… Tu sei la regina di cuori e con orgoglio ti vedo capace di dare amore… A tutti e senza esistazione…
Nuota piccola mia… Nuota veloce… Io non potrò sempre nuotare al tuo fianco, ma potrò restare in ogni angolo della tua anima per sempre… E accompagnarti in questo difficile cammino che non sempre ti piacerà, ma che avrà un sapore speciale… Il tuo.
Non sarò brava a lasciarti andare come non sono brava a tenerti stretta a me… Ma lo farò con tutto il mio amore… Tu non mi appartieni, questo lo so… Tu sei qualcosa di piu.
Tu non sei Mia… Tu sei ME…
Buon compleanno a te… A me… A noi!
La cosa più bella di quando diventi madre è il legame che senti, quello che solo tu puoi decifrare. La sensazione di essere a fianco di tuo figlio o figlia senza necessità di esserlo davvero. L’amore è la cosa più banale nella nostra vita. Esso non necessita di alcun impegno, non va spinto, non deve essere forzato, va solo provato…
vola come un aquilone…
Questo tuo compleanno a Malta è la risposta a tante domande che mi echeggiavano da mesi nella testa… La tua gioia e serenità sono la mia coppa da mettere sulla mensola più alta di questa esperienza! Questa avventura che tanto ti faceva paura adesso ti piace, ti gratifica e ti ha fatto crescere tantissimo. I tuoi piccoli passi che ti rendevano più lenta di noi, ti hanno comunque portato fino a qui, fino alla tua grande vittoria!! Sei il nostro orgoglio… Ora che hai imparato a godere di ciò che hai intorno puoi volare come un aquilone senza che nulla soffi contro vento… Vola piccola mia… e prenditi le grandi gioie di questa vita!
Ci sono due modi per raccontare la mia esperienza…. Con il cuore… O con il cervello….
Ho sempre vissuto la mia vita con intensità, ma più gli anni passavano e più era difficile lasciare spazio alle emozioni in un Paese in cui nessuno ha più il coraggio di sognare… Di reagire… Di ricominciare a credere nel futuro. Tu puoi alzarti la mattina con mille buone idee, ma intorno a te vedi crollare tutto… Le famiglie non hanno soldi per pagare l’affitto, le tasse ci opprimono, lo stress ci consuma…. Il tutto lentamente e senza pietà.
tramonto a S. Paul Bay
Sono sempre stata una persona profondamente radicata nelle mie abitudini e non avrei mai pensato che un giorno avrei deciso di buttarmi in una simile avventura. Eppure l’ho fatto…E adesso sono qui a raccontarlo prima ancora di esserne davvero consapevole!
Non si lascia mai davvero il paese di origine, quello è l’unico posto in cui puoi sentirti a casa. Le persone e i luoghi cari non si possono sostituire, ma ho scoperto che si possono aggiungere ad essi tante altre persone e luoghi speciali…
Un futuro per i nostri figli…
Dopo tante giornate passate davanti ad un mappamondo…. Io e mio marito abbiamo scelto Malta. L’idea primaria per noi era il mare, ma con due figli, uno di 12 e una di 6, il mare non basta per sentirti un buon genitore, vuoi offrirgli di più…. Non ho mai creduto in quei posti in cui gestire un chioschetto sulla spiaggia e vivere in pareo e a piedi nudi… Volevo e voglio dei figli che, oltre a vivere nella natura, abbiano la possibilità di scegliere, quando saranno adulti, che direzione prendere.
Per questo Malta mi ha colpito. Credo che il livello di istruzione sia assolutamente superiore a quello italiano. Forse i nostri figli, quelli che ancora riescono a reagire agli scarsi stimoli delle nostre scuole , godono di una profonda preparazione a livello umanistico e letterario…. Ma non hanno ancora una collocazione nel mondo del lavoro, non conoscono le loro vere attitudini, non si sono mai misurati con niente; passano i primi anni dopo gli studi a capire chi sono e cosa vogliono, per poi rendersi conto che quello che hanno scoperto non li porterà ad una vita professionale fatta di soddisfazioni, ma ad una corsa sfrenata verso il 27 del mese….
Malta è un sassolino d’oro in mezzo al mare…. Un piccolo approdo per chi vuole ancora credere che i propri figli hanno una possibilità.
La scuola li mette con le mani nelle materie, si sporcano, si confrontano, spesso sono loro ad essere studiati da lodevoli insegnanti che cercano di tirar fuori ogni piccolo dettaglio delle loro capacità, motivandoli, sorridendo ad ogni loro traguardo e porgendo loro la mano di chi sa in che direzione mandarli….
Qui la scuola non è “un pezzo di carta”, ma un pezzo di vita… I miei figli ci vanno ogni giorno con il sorriso!
Malta e la lingua
A Malta per vivere il mare…
E poi c’è il mare…. Il clima è dalla parte di Malta!
A parte rarissimi inverni fuori dall’ordinario (tra cui l’inverno di benvenuto per noi!!), l’isola gode del sole per la maggior parte dell’anno….Un sole caldo, che rende ospitale la spiaggia anche nel periodo di Natale…Quasi incredibile se pensiamo che è situata ad un’ora circa di aereo dalla capitale!
E’ il caso di dire che vista dall’alto questa Malta è davvero uno “scoglio” un po’ più grande di tanti altri, ma se poi scendi ti rendi conto che qui c’è tutto, ma proprio tutto… Dimentichi che il territorio raggiunge appena 300 km quadrati… E poi c’è una cosa che mi piace tanto…. Se non conosco la strada ho sempre una certezza… Se vado sempre dritta prima o poi incontro un vero amico…. Perchè davanti a me, qualunque sia la direzione, c’è il mare che mi aspetta!!
Già… Perchè il mare di Malta ci regala ogni giorno una miriade di sfumature che si fondono a sabbia, scogli e cielo… Una delle più belle abitudini che hanno arricchito la mia quotidianità è la pausa caffè davanti al mare, le scarpe lasciate in macchina e una bella colazione coi piedi nella sabbia… Una sabbia talvolta bianca, altre volte di uno splendido color oro…. Che ha poi dato il nome ad una delle più accoglienti baie in cui spendere un po’ del proprio tempo, sia in inverno che in estate…. La fantastica GOLDEN BAY…
Golden Bay
Adoro questo modo di sentirmi in vacanza anche coi tacchi e la camicia…. Mi piace il tepore che attraverso il finestrino, nel traffico, mi ricorda che nel bagagliaio della mia auto ho sempre un pareo e un buon libro da leggere…. La vita quando sei su un’isola non assomiglia più a quella lunga attesa delle vacanze in Agosto…. Qui ho imparato a concedermi cinque minuti di vacanza ogni giorno… Qui so che se la mia mente è impegnata nei doveri, almeno il mio cuore è sempre in vacanza!
la mia pausa caffè a Golden Bay
Malta e i maltesi.
Una delle cose che ho subito apprezzato di Malta sono i maltesi, persone ancora sane, con dei principi leali. In Italia per difendere “la pagnotta” siamo oramai costretti a pestarci i piedi l’un l’altro, non possiamo più permetterci di dare una precedenza in auto a chi non ce l’ha perchè quei minuti sono preziosi, ci regalano l’illusione che arrivare prima ci liberi dallo stress di una giornata pesante.
Anche qui c’è traffico, se penso a quanto sia piccola l’isola non mi capacito della quantità di automobili in circolazione, ma la gente alla guida sorride….. Di questo bisogna ringraziare l’economia, che è sicuramente in un momento di massima ascesa, e anche lo stato, le strutture sanitarie che funzionano, le scuole che non subiscono “tagli”, i datori di lavoro che non hanno problemi a pagare gli stipendi e i dipendenti che non hanno bisogno di incattivirsi per essere rispettati… Insomma, quando ci si sente tutelati da chi ci governa è più facile cominciare la giornata ed essere ben disposti verso gli altri. Ma ora non voglio parlare del governo, nè italiano nè maltese….la politica non fa per me… Solo una cosa mi sento di sottolineare: I maltesi, come noi italiani, stanno assistendo ad una vera e propria invasione degli stranieri nel loro paese, ma hanno una certezza, i loro diritti non verranno mai subordinati, ma sempre privilegiati rispetto a chi a Malta è un “ospite”… Questa è la loro isola, è la loro casa e nessuno viene a comandare… Solo chi apporta qualcosa e non toglie ad altri è il benvenuto!
La nostra pazza scelta di vita!
Il nostro viaggio verso Malta è iniziato con un pontile di legno che si allontanava lentamente dietro la poppa della nostra barca… La traversata, cominciata dal sud Sardegna (dove eravamo in vacanza) durò pochi giorni, carichi di emozioni. Il mare ci accompagnava verso quella che non sarebbe stata solo un’avventura, ma il nostro futuro… Ricordo che ogni notte e ogni giorno di navigazione mi facevano sentire più vicina alla pazzia e più distante dalla “normalità”… Raggiunta la destinazione, cime a terra e cuore in gola… iniziava la nostra pazza avventura!
Quando arrivai la prima volta a Malta, nonostante mi era stato già anticipato da mio marito, restai profondamente delusa dal paesaggio … Le case, molte delle quali vecchie e rovinate, sono un vero miscuglio di architettura. Vecchio e nuovo si affiancano senza la minima compatibilità estetica. Ci sono palazzi lussuosi e ultramoderni che dividono una delle pareti perimetrali con dei veri e propri ruderi, destinati a breve ad essere demoliti e rinnovati anch’essi…. Insomma, da brava romana abituata a VILLA BORGHESE e all’eredità del maestoso IMPERO ROMANO, ho fatto e faccio tutt’ora fatica ad abituarmi a questa caratteristica di Malta… Ma quando poi, tra un palazzo e l’altro, scorgo quel meraviglioso azzurro del mare che circonda l’isola, tutto il grigiore del polverone, causato dalle infinite gru poste nelle strade, mi scivola via dagli occhi e mi lascia sempre a bocca aperta!
Un’isola, mille opportunità!
A Malta puoi vivere il mare in ogni modo. Ci sono delle belle spiagge servite e ben accessibili a tutti, ci sono pontili e boe ovunque (dove poter transitare con le imbarcazioni), che si spingono nell’interno dell’isola grazie alle fantastiche insenature naturali e poi, cosa non da poco a mio parere, nel pieno della città, nel caos e nel traffico cittadino, si può mettere un telo sugli scogli lisci tipici del luogo e fare un bel bagno dai colori fantastici, anche sotto ad un centro commerciale e alla passeggiata dello shopping!! Malta è proprio questo… Vita e caos, ma anche relax e vacanza nello stesso posto e nello stesso momento!
interno di una chiesa a Mdina
E poi c’è la storia, aree gioco per i bambini, ci sono i casinò, le discoteche aperte fino a notte fonda, le scuole di lingua per chi viene per imparare l’inglese, le barche turistiche… E le tasse… Sì, ci sono le tanto temute tasse che in Italia ci stanno strizzando come limoni, ma che qui ho scoperto non essere alla base dell’economia pubblica, qui lo stato non si adagia a nutrirsi da parassita sulle spalle dei poveri contribuenti che si spaccano la schiena per coprire tutte le spese, qui casa tua è tua e non devi pagare più niente a nessuno dopo averla acquistata… Così vale per tante altre tasse che nel nostro BelPaese sembrano essere indispensabili per tenere in piedi tutto quel bel castello pubblico che noi ben conosciamo!!
Balluta Bay
Un grosso ostacolo per noi è stato trovare la casa. Poter vivere in barca in attesa di trovare quella giusta ha fatto sì che diventasse un’impresa oceanica. Il mercato è completamente in tilt, gli stranieri continuano ad aumentare e il risultato è “troppa richiesta”. L’offerta è in continuo progresso quindi ci sono cantieri ovunque! Venendo da una realtà italiana sconvolta dalla crisi, ci ho messo un po’ a comprendere che se la casa mi sembrava quella giusta dovevo lasciare subito la caparra o il visitatore dopo di me se la sarebbe aggiudicata senza pietà!
Riflessioni su una scelta di vita
In sostanza non è facile trasferirsi all’estero e adattarsi a grandi cambiamenti, bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco… Gli affetti di una vita restano costanti nei pensieri, a volte si fa fatica a credere di averlo fatto… Spesso si ha bisogno di tornare all’ovile a prendersi un abbraccio dalle persone che hai nel cuore… Insomma la casa resta sempre la stessa, ma il presente ha un magnifico sapore di sfida… E questo mi piace!
Amo il mio Paese. Le mie radici sono in Italia e sono orgogliosa di essere italiana. La mia città e le mie origini sono profondamente diverse da Malta, ma nella vita ho imparato a guardarmi intorno, a mettermi in gioco. Non esiste al mondo un luogo perfetto, esiste però la scelta di rendere adatto a noi il luogo in cui ci troviamo. A Malta io ho trovato un momento di pace e di riflessione che a Roma non riuscivo a regalarmi. Qui mi sto concedendo la possibilità di scegliere chi sono e non di rappresentare solo un’unica realtà…. Un anno fa non avrei mai immaginato di trovarmi qui oggi, ma ora sono seduta su una sedia a raccontare i miei sogni, i miei progetti, le mie paure e i miei limiti da superare!
Il mio consiglio è che tutti noi dovremmo imparare ad immaginarci altrove, senza le nostre certezze, che esse siano tante o poche, le certezze non sono eterne, per nessuno di noi. Quello che oggi è d’oro, può smettere di brillare e confondersi sotto la fuliggine di una vita stressante che non ci lascia nemmeno il tempo di sognare! Allo stesso modo perchè restare a guardare intorno a noi in un momento grigio, con poche vie di fuga? Mettersi in gioco, lasciare la strada certa, può aprire i nostri orizzonti e cambiare la nostra visione delle cose…. Ci ho messo un pò a guardare oltre il mio naso… Ma ora che l’ho fatto devo ammettere che non è affatto male il mondo….
Ops… Mi volto e trovo ancora il mare…. Amico segreto dei miei tormenti e compagno fedele delle mie gioie più pure… Cosa ti porta sempre a me… Cosa ti spinge sempre a bagnarmi i piedi… ?
Guardo il tuo caldo orizzonte e vi ritrovo le facce di un tempo… Le persone e i ricordi….
Sei quello di sempre ma con la consapevolezza del poi che mi lascia un abbraccio pieno di nostalgia…
… E poi il tuo rumore, sempre lo stesso… Sempre avvolgente e familiare…
Adoro ritrovarti… Questa è una delle tue facce che preferisco… Nonostante il tuo colore non si sposi abbastanza col cielo… I baci che vi date all’orizzonte sono appassionati e impavidi come il mio modo di amare…
Quante cose ho annegato in te… Cresciuta e ormai donna faccio fatica a ricordarle tutte, ma mi specchio su di te e so che le hai ben custodite prendendotene cura e lasciandomi andare, lasciandomi libera di vedere il mondo e scoprire cosa mi può regalare!
Grazie di aver tenuto come un forziere tutte le mie belle idee e i momenti di allegria… Grazie di emozionarmi cosi…
Fregene è vita, è il luogo dove le vacanze non cessano nemmeno dopo l’estate e le spiagge affollate ci fanno assaporare il gusto dell’amicizia e del divertimento.
Non sono nata a Fregene, ma quando guardo dietro di me, la mia infanzia è tempestata di ricordi su questo pezzo di litorale. Le amicizie, le comitive, le passeggiate in bici, le discoteche sulla spiaggia aperte fino all’alba e i cornetti caldi sui muretti nelle vie vicino al mare. Insomma, Fregene è il mio nido, la culla dei ricordi e la strada dei primi passi senza la mano di mia madre e mio padre.
Quando torno a Fregene sento che è ancora casa mia. Le facce che incontro sono sempre le stesse, le loro rughe aumentate mi fanno pensare agli anni che ho perso di loro e dei loro trascorsi, ma di ognuno ho la mia storia da raccontare.
Chissà quanti, mentre mi leggono, si riconoscono nella mia percezione di questa località… Forse ognuno ha la sua storia a Fregene, qualcuno sorride e qualcuno no pensando alla propria storia, ma solo chi la conosce sa amare la sensazione di esserne stato o esserne ancora una parte viva e integrante.
Di Fregene non si ama il colore del mare, il vero colore di questo posto è la pelle abbronzata e i pareo floreali… La sabbia bollente e i bambini seduti sulla riva a giocare che si fanno ogni anno più grandi… E gli stessi bambini, a distanza di anni, li vedi chinati sui loro figli a spalmare loro la crema solare sulle spalle!
Mi piace passeggiare a Fregene perchè non c’è via, negozio, bar o angolo di spiaggia che io non abbia conosciuto. Ogni sprazzo di orizzonte da cui ho intravisto il mare è ancora mio…
Ora mi ritrovo qui a contemplare questo mare e vedo infrangersi, insieme alle onde, tutti i ricordi sui miei piedi… Li vedo uno ad uno e sorrido mentre provo a ripercorrerli nella mia mente.
Passeggiare sul bagnasciuga è il modo più facile per fare una panoramica su Fregene. Ad ogni incannucciata un lido, uno stabilimento balneare, un chiosco! Le cabine colorate, i tetti di paglia che hanno riparato le nostre notti d’estate fino ad aspettare l’alba. La musica dal vivo, La ricerca di un parcheggio libero sul lungomare, la gente allegra, le bici poggiate sui muri dei bar, le sale-giochi…
COLAZIONE A FREGENE…
Gli anziani in giro col giornale sotto-braccio e le signore col cestino della bici pieno di spesa… Questa per me è la faccia di Fregene per chi la conosce come la conosco io…!
Ogni tramonto su questa costa è unico, senza filtri. Ho visto tramonti su mari turchesi e cristallini non poter minimamente competere con quelli del litorale laziale… La sera il mare si colora di arancio e non importa più quali sfumature avesse al mattino, esso diventa romantico e suggestivo come il primo amore…
Giovani, anziani, bambini assumono le sfumature del cielo e sembra tutto più bello, anche stringere la mano della persona che ami, davanti al tramonto di Fregene, fa battere di più il cuore!
E adesso mentre guardo questo mare sento ancora l’odore degli oleandri e le voci dei bambini sulla spiaggia. Chiudo gli occhi e vedo la strada per tornare a casa mia e l’auto di mio padre posteggiata davanti all’ingresso. Vedo gli attimi e le giornate scolorirsi davanti alla mia memoria e trasformarsi in sabbia, in onde, in vento… Restando nei miei capelli e sulla mia pelle e in quella di tutti quelli che leggendo questi miei pensieri hanno provato a chiudere gli occhi insieme a me…