CERTI SOGNI…

valentina maini malta

Mamma, tu ce lo hai mai avuto un sogno?

Sì, ce l’ho avuto e si è avverato.

Ho sognato che qualcuno mi chiamava mamma.

Ho sognato di rappresentare questo ruolo nella vita di tutti i giorni e ho avuto paura che fosse troppo difficile per me.

Ho desiderato essere una mamma speciale, una mamma amata e capace di dare amore infinito. Senza chiedere nulla in cambio.

Il mio sogno era ancora privo di un volto, ma era già intenso e forte.

Ho sognato di diventare importante per qualcuno al punto da rappresentare in alcuni momenti l’unica al mondo. Ho sognato di fare il possibile e , a volte, anche l’impossibile per riuscirci!

Ho sognato gli abbracci, le lacrime, i capricci.

Ho sognato il vento che spettinava i miei capelli mentre l’orizzonte si faceva più vicino e tra le mie braccia il sole scaldava la carne della mia carne.

Ho sognato anche un termometro caldo… Fino a notte fonda.

Ho sognato i pannolini e il borotalco profumato sulle mie mani.

Ho sognato il grembiule da abbottonare.

Ho sognato un gelato che gocciava sulla mia gonna.

Ho sognato un filo d’erba, una pozzanghera e una margherita da ammirare.

Ho sognato la stanchezza, le risate e l’allegria.

Ho sognato km di automobiline veloci… Ho sognato bambole a cui tagliare i capelli, pentoline piene di terra e fogli bianchi da colorare.

Ho sognato i braccioli da gonfiare e ho sognato di essere un delfino da cavalcare… Ho sognato la prima maschera per guardare il fondale e i tuffi col naso tappato!

Ho sognato le coccole al tramonto. I baci della buonanotte e le carezze del risveglio!

Ho sognato la neve che cadeva fredda sulle guance e la sciarpa da avvolgere intorno al collo!

Ho sognato i sedili di un aereo per dormire e le mani mai stanche di accarezzare.

Ho sognato gli incubi da scacciare, i denti da lavare. Ho sognato i bagnetti caldi e le stanze da riordinare.

Ho sognato le gambe stanche, gli occhi che si chiudevano… Ho sognato i primi dentini, le parole, i discorsi buffi!

Ho sognato primavere sui prati ed estati con i piedi nella sabbia.

Inverni freddi con gli scarponi da allacciare e autunni arancioni con le foglie da calpestare.

Ho sognato tutto questo ed altro ancora senza saperlo.

E l’ho vissuto, l’ho sentito in ogni piega della mia pelle.

Ho sentito il sudore sulla fronte e il respiro tra i miei capelli.

Ho sentito il cuore che batteva forte.

Ho sognato cuori infranti da aggiustare e parole difficili da spiegare.

Ho sognato sorrisi da far brillare e sogni da supportare…

Ho sognato verità da svelare. Bugie da ingoiare.

Ho sognato l’emozione unica e irripetibile.

Ma sai cosa ho scoperto?

Che certi sogni mentre li vivi credi ti stiano portando verso la realizzazione. Invece la realizzazione è viverli, giorno dopo giorno.

Perché certi sogni sono un viaggio… Sono una sentiero da percorrere, una strada da attraversare.

Certi sogni ti prendono l’anima e poi il corpo e non ti lasciano più nemmeno una fessura libera.

Certi sogni diventano tutta la tua vita e ti chiamano mamma.

 

 

 

Enjoy

cosa significa enjoy

Resta in silenzio per un attimo. Dietro di te è tutto ancora così tremendamente intatto. I tuoi ricordi di un’infanzia felice si possono ancora toccare. Quante cose ti stai lasciando alle spalle… Vorrei tenerle vive per te  una ad una, farle resistere al tempo, alle intemperie della vita, alla polvere che le coprirà inesorabile, al sole che le sbiadirà…

Vorrei che i tuoi ricordi di me, di noi… Restassero nella tua mente perfettamente visibili come lo sono adesso. Vorrei dotarti di una memoria aggiuntiva in cui salvare il file della nostra vita insieme.

Piccola mia… Dovessi esprimere un desiderio per te sarebbe quello di farti restare quella che sei adesso. I tuoi sogni di bambina mi aiutano a non smettere mai di sognare e a non vedere il lato buio delle cose che stanno sotto il sole di agosto.

Tu sei quella metà del bicchiere che fa colma la mia vita… I tuoi pensieri allegri, le tue riflessioni che scavano nella mia anima affondano con la tua leggerezza senza lasciare cicatrici.

GRAZIE. Questo è quello che devo dirti ogni giorno. Grazie perchè a volte mi tratti come una bambina e lo fai con una meravigliosa e materna infantilità che non avevo mai visto prima. Grazie perchè sai annullare il mio orgoglio con un solo sguardo e rendi facile ogni passo verso di te.

Spero di aver fatto fino ad oggi qualcosa di importante per te che possa rappresentare le basi su cui costruirai la tua vita. Le mie fragilità, talvolta messe a nudo davanti a te, devono insegnarti a ridere dei problemi, a credere nella loro risoluzione e a sperare di averne sempre da superare!

Mettiti in gioco sempre amore mio. Non restare dietro a guardare… Fai sempre un passo avanti e non aver paura di credere nelle tue capacità.

Spingi se hai bisogno di farlo, spingi forte qualunque porta che tarderà ad aprirsi e se nessuno ti inviterà ad entrare… Allora ruba quella porta e costruisci intorno ad essa il destino che vuoi per te!

ricordiGuardo la tua schiena, e so che un giorno farò parte delle cose che resteranno indietro.  Ma sarò orgogliosa di essere stata tua madre e di aver maneggiato con forza e cura le basi della tua vita…

La cosa più bella e profonda che mi hai detto è diventata il mio tatuaggio sul cuore. –ENJOY

“Mamma godimi… Perchè un giorno non ci sarai più e non potremo più stare insieme”… A sei anni mi hai detto queste parole e ho compreso che la vita non ha un’età, è l’anima ad averla. E tu sei nata con un’anima grande.

Le tue profonde considerazioni mi hanno sostenuto anche nei percorsi più difficili e mi hanno ricordato ogni giorno che la cosa più facile è sempre e comunque AMARE.

Amare senza aspettare dopo, amare subito, amare il presente e viverlo intensamente. Amare con vigore, con trasporto… Amare senza aspettare di ricevere amore.

… Essere grata alla vita, alle cose che mi ha dato e anche a quelle che mi ha tolto. Il più grande insegnamento della vita è perdere. Perdere qualcosa, perdere qualcuno… Perdere del tempo! Ed io non voglio rimpianti.

Ho avuto doni di un valore inestimabile e non andranno sprecati perchè stai certa amore mio che io ne godrò in ogni istante della mia vita.

Lo so che crescere non è facile. Vorrei che la tua manina restasse sempre così piccola per poterla tenere stretta durante le difficoltà che incontrerai. Ma la tua mano sta diventando grande, forse un giorno lo sarà quasi quanto il tuo cuore e di sicuro lo sarà abbastanza da tenere stretta la mano di qualcun altro.

Adoro la tua voce. Ma soprattutto adoro ciò che è capace di dire. Nessuno mi aveva mai detto prima… “Mamma, tutte le cose belle che mi vengono in mente da poter dire ad una persona tu ce le hai…” Cosa c’è di più gratificante per una madre di questo… ?

Tu ami anche i miei difetti e riesci a vedere anche in ognuno di essi il mio amore per te. Tu riconosci la mia figura di madre e ne cogli il giusto esempio. Sei capace persino di dirmi che non devo amare così forte perchè questo prende tutte le mie energie.

occhi innamoratiMa tu chi sei veramente? Da dove arrivi con i tuoi discorsi così importanti? Quegli occhi pieni di colori meravigliosi dove hanno preso tutta quella luce? Prestami un pò del tuo modo di vedere la vita che a volte faccio fatica a tenere il tuo passo.

Oggi compi 8 anni ed io vorrei portarti un pacco vuoto e dirti che il mio regalo è la nostra vita insieme e che dentro a quel pacco dovrai chiuderci ogni ricordo, ogni parola che ci siamo dette, ogni pensiero speciale. In quel pacco vorrei che ci fosse la tua infanzia, vorrei che ci fosse quello che tu chiami “Enjoy… Godimi adesso mamma!”

Perchè niente è infinito, quindi finchè non finisce noi dobbiamo goderne quanto ci è possibile!

Io ti insegnerò a volare e tu mi insegnerai a godermi il volo!

Per questo ti amo quando mi togli il telefono dalle mani… Quando mi dici “Mamma grazie del tuo tempo per me”. Essere mamma è la cosa più facile quando hai l’insegnante giusta! Continuiamo ad educarci insieme… Io continuerò a dirti come affrontare la vita e tu mi ricorderai ogni giorno che la vita è adesso!

ENJOY MY LOVE

 

Chi sei tu figlio mio?

figlio adolescente

Chi sei tu figlio mio? Nasci dalla parte più profonda di me e respiri nei miei sogni, nelle mie speranze. La tua anima sfiora ogni mia parte e resta in eterno la più grande delle emozioni.

Cresci in me e prendi il tuo spazio dal mio… Ti confondi con me, col mio sangue e con i brividi che mi sento addosso. Tu sei il figlio dell’amore che mi insegni ogni giorno e sei la più grande delle prove di forza interiore che devo dare a me stessa.

Ho amato te dal primo istante, ho scelto di darti questo mio amore eterno senza alcuna esitazione. Anche adesso, a distanza di tempo, ti guardo e giuro ancora ai tuoi magnifici occhi amore per sempre! La vita ci ha fatto stare per 9 mesi uniti, fino all’infinito… Lei stessa un giorno ci dividerà e non sarà possibile far leva sul nostro grande legame. Quindi dobbiamo prendere tutti i giorni che abbiamo e darci amore a vicenda, insegnarci il rispetto e catturare nel nostro cuore tutte le regole della complicità.

Tu sei me, sei la mia invenzione più bella, più pura, più perfetta. Ti fai strada nella mia vita senza perdere la tua strada, ogni tuo sorriso è acqua pura nel deserto per me… E ogni tua lacrima è un pugnale che scava la mia anima.

Ti tengo per mano… Più che posso… Non ti mollo! Cerco di stare al passo coi tuoi tempi e accelero la mia andatura per non perderti di vista. Tu provi a seminarmi a volte, ma io non mi arrendo e ti sto col fiato sul collo.La noia non ci sorprenderà… La lasceremo fuori dalla nostra porta e faremo entrare solo i sogni… Uno per volta, da gustare lentamente e senza fretta! Saranno i sogni di un futuro che lasceremo entrare in punta di piedi. Tu sarai il mio destino ogni giorno, ogni sera, ogni notte… Nei miei pensieri sarai sempre il più dolce dei baci e ti proteggerò dall’universo delle difficoltà che verranno… Non mettendoti dietro di me… Ma tenendoti per mano per insegnarti ad affrontare questa grande avventura che è la vita.

Sarai per sempre il mio bambino, anche quando non correrai da me perchè qualcosa ti fa paura. Sarò sempre il tuo abbraccio ogni volta che avrai bisogno di sentirti al sicuro. Vivrai, combatterai, sbaglierai… Ma non perderai se farai tutto con la passione di chi è cresciuto imparando ad amare. Io starò lì… Ti osserverò senza dirti nulla e tu saprai cosa penso ogni volta che la tua vita metterà alla prova i tuoi principi.seguire un figlio

Ora mi guardi e non dici che mi ami, non mi chiedi l’acqua e non indossi i vestiti che io scelgo per te… Ma domani sì… Domani sarai quell’essere speciale che ho cresciuto con tutto l’amore che ho potuto. Sarai leale, forte, grato. La tua forza non avrà bisogno di imporsi perchè tu sarai sicuro di quello che sei!

Tienimi ancora stretta, non lasciare la presa… Questo è il momento in cui tutto deve cominciare… Non ignorare i miei consigli e guarda nei miei occhi quando alzo la voce… Lì leggerai ogni giorno il silenzio del mio amore incondizionato per te.

Non terrò chiuse le tue ali per sempre… Le lascerò spiegarsi al vento ogni giorno di più… Finchè tu non sarai capace di misurarti con la velocità delle raffiche che spingeranno contro il tuo petto senza pietà. Allora sarai pronto a volare… Quando saprai come muoverti nel mondo che fuori ti aspetta… A poco a poco… Ti accorgerai di quanto affascinante sia l’idea che hai scoperto della vita!

Avrai i tuoi giorni bui ed io non sempre potrò darti la luce che cercherai… Ma tu potrai trovarla dentro al tuo cuore attraverso il ricordo degli insegnamenti che hai avuto.

Libera la tua anima da ciò che non ti fa sentire vivo e libero… Esci a prenderti tutta la vita che ti aspetta… Ma non dimenticare quanto ti amo!

40 anni

40 anni

40 anni, è autunno. Cadono le foglie dagli alberi… Guardo i miei rami, sono davvero tanti, pieni di pieghe, di nodi, di diramazioni. Le foglie continuano a cadere, ma le radici sono forti. Mi nutro della strada in cui poggio, in cui lascio le impronte degli anni che passano su di me, intorno a me. Il sole filtrato dalla mia chioma scalda i miei pensieri e porta alla luce i miei ricordi.

Chissà quale autunno 40 anni fa mi ha visto nascere… Quale storia mi attendeva… Qualunque destino mi abbia riservato la vita, io ho voluto fare da me… Ho voluto essere quello che più mi piaceva, senza farmi modellare dalle esperienze e senza farmi attraversare dalle storie che non mi appassionavano.

Ho scelto i miei 40 anni cercando di specchiarmi ogni giorno negli occhi delle persone che ho incontrato. Ho sbagliato… Cavolo quante volte ho sbagliato… Ma che bella emozione ho provato a chiedere scusa… Perchè sbagliare è l’effetto dell’esserci… Le persone assenti non sbagliano, perchè esse non agiscono in alcun modo nella nostra esistenza.

E’ arrivato l’autunno…

Adesso è autunno e non oso contare le foglie che ho perso, quelle secche, quelle ancora verdi ma destinate a staccarsi… Vedo sotto di me un tappeto dorato di istanti e persone che adesso non sono al mio fianco. Qualcuna mi manca, ma altre le ho oramai dimenticate in chissà quale degli anelli nel mio tronco!

Poi guardo ai piedi e vedo radici grandi e forti. Sento il peso di un’identità che mi sono scelta perchè mi sembrava quella che più mi rendeva felice! Sento la voce di mio padre che arriva dalla radice più grande e profonda nel terreno… La sento vibrare e lascio che mi sostenga in ogni autunno… Mentre mi faccio più debole al tempo che passa e mi accingo ad entrare in una nuova stagione della mia vita.

Lungo la corteccia il calore degli abbracci di un fratello e di una sorella… La resina ci tiene attaccati l’uno all’altra anche se gli anelli aumentano ed è più difficile abbracciare tutto il tronco!

Non c’è incendio che mi spaventi, perchè nel mio terreno ho fiumi di acqua che accorrono ogni volta che ne ho bisogno! La parte più in ombra del mio busto è protetta dal muschio più verde che esista, ci ho impresso la M di mamma perchè tutti sappiano che c’è qualcuno pronto a difendermi!

E poi rami… Rami a volontà cavolo! Rami attorcigliati l’uno all’altro che mi hanno accompagnato per decenni, per mesi, alcuni solo per poche ore … Sono gli amici! Sono quelle facce che non hanno solo un nome, ma che rappresentano uno scrigno tutto d’oro… Un diario pieno di segreti e di risate stampate nell’anima!  Mi piace da matti ricordare gli istanti che ho vissuto con ognuno di loro… Li ho amati, li ho presi in giro, li ho protetti e, a volte, ho dovuto chiedergli scusa. Ma sono rimasti attaccati e hanno lasciato cadere solo le foglie secche in attesa di germogliare sotto il sole…

Amo sentirmi imperfetta!

Lo so che non sono facile, ma secondo me non sono neanche così complicata! Apro il mio cuore con facilità… Certo ho i miei limiti… Quando qualcosa mi fa soffrire tengo duro, mi faccio carico di ogni difficoltà, ma se decido di mollare… Allora non ci sono più… Non esisto… Mi spengo.

La vita mi ha dato molto, anzi tutto! Non ho avuto tanto delle cose che possiedo, ma la quantità è irrilevante! Avrei voluto un padre fino a 40 anni, ma finchè c’è stato ne ho avuto uno da Guinnes dei Primati!! Non ho avuto tutti i figli che volevo, ma quei due che ho avuto ho la sensazione di averli scelti io!! Ho avuto un uomo accanto che ha saputo stringere la mia mano ogni giorno, senza smettere mai di esserci. L’ho scelto per caso con gli occhi chiusi e il cuore acceso… Ed era lui, era quello giusto… Così le sue radici si sono intrecciate alle mie e abbiamo affrontato insieme ogni temporale… Ogni volta che il sole è tornato a splendere i nostri rami si sono asciugati subito…

La meraviglia della vita…

La vita è la più bella delle invenzioni reali… Ci chiama, ci sceglie, ci insulta… Ci illumina e ci nasconde, ci unisce ad altri, ci separa, ci insegna, ci regala e ci toglie… Insomma ci rende vivi in questo viaggio senza soste… Ci catapulta in ogni nuovo giorno senza farci troppe domande. Cosa sarebbe la vita senza le altre persone? Cosa sarebbe il terreno se le nostre radici non si scontrassero mai contro le rocce, contro le radici di altri alberi accanto a noi? La vita è la più dolce delle sfide!

E adesso coi miei 40 anni so di avere tanta dura corteccia su di me e tanti anelli che mi hanno insegnato molte cose… Non ho più la freschezza dei sentimenti che avevo a 20 anni, ma ho la determinazione di una donna… Che è proprio ciò che mi mancava a metà della mia vita! Il bello è proprio questo… In ogni epoca della nostra esistenza disponiamo di alcune cose e siamo sprovvisti di altre… Se le avessimo tutte nello stesso momento non avrebbe senso gran parte del nostro cammino… Ora mi approccio agli altri con qualche ruga, ma il mio sguardo ha un colore più intenso… Le mie parole seducono perchè hanno un trascorso profondo, le mie mani scaldano di più perchè so cosa vuol dire sentire freddo!

La vita è un’idea. E’ un lampo di genio che ti colpisce nel mezzo di una tempesta e tu torni ad essere capace di credere che arriverà il sole. Ho sprecato numerose giornate inquietandomi per un nulla, ho pensato cose sbagliate, ho pianto lacrime inutili… Ma ho vissuto! La cosa più gratificante è essere arrivata ad un’età in cui qualcuno può imparare qualcosa da me. Posso fornire i miei errori perchè servano da esempio a chi mi sta accanto… Posso ostentare le mie vittorie e lasciare che chi mi ascolta possa godere dei risultati di un trofeo che mi sono guadagnata faticosamente!

Vorrei nominare una ad una le persone che hanno contato molto nella mia vita, quelle che hanno lasciato un segno, una forte impronta sulla mia corteccia! Ho tentato di farlo, sono certa che non avrei dimenticato nessuno, ma poi ho pensato che non serve… Ognuna di queste persone incredibilmente speciali sa di esserci nel mio cuore…

E’ il tempo dei desideri più concreti.

Se dovessi esprimere un desiderio, uno soltanto…  Farei tornare almeno per un attimo mio padre e lo abbraccerei forte da morire. Gli direi ancora una volta grazie per tutto quello che mi ha insegnato il solo stargli accanto, per il suo esempio di umanità e di coraggio! Lo riporterei a mia madre, glielo impacchetterei come un regalo dandole la possibilità di tenerlo stretto ancora una volta a sè…

Ma le mie 40 candele da soffiare non riporteranno in vita mio padre, quindi il mio desiderio è quello di non avere rimpianti… Mai… Di poter guardare negli occhi tutte le persone che incontro perchè la mia dignità non è mai venuta meno, perchè non ho mai smesso di essere coerente con quello in cui credo, con la persona in cui mi identifico. Voglio continuare a vivere la mia vita affrontandola corpo a corpo, senza scappare mai da ciò che mi fa paura… Voglio sentirmi viva ogni giorno, anche quando la noia  cercherà di entrare nella mia quotidianità! Il mio desiderio è di partecipare davvero, non voglio essere una controfigura di me stessa, voglio prendermi tutti gli applausi e anche tutti i fischi, ma non voglio nascondermi mai! Voglio che le persone che mi sono vicine non si stanchino mai di me, nè dei miei pregi nè dei miei lati neri…  Mi piace immaginare che sotto di me, la mia ombra sia un nido in cui rifugiarsi per i miei figli… Per tutti coloro che amo!

A 40 anni so abbastanza cose più di ieri, ho capito che non so dove sto andando, ma so con chi ci voglio andare !

 

 

 

 

 

 

Ciao mamma…

Malta, 3 ottobre 2017

Rec < In un’altra vita credo di essere appartenuta al mare. Ogni volta che entro in contatto con il mare mi sento in pace con il mondo.

Il mare. Questa immensa distesa azzurra che sembra avere un’anima. Lo guardo, a volte per ore, senza stancarmi. Mi siedo sulla sabbia e affondo i miei piedi più che posso come a cercare un nido per loro… Mi paralizzo col mento verso l’orizzonte e penso… Penso a quanto è speciale la vita, anche con le sue difficoltà e la sua ingiustizia. La vita come un filo di perle da infilare una ad una facendo attenzione a non perderle.
Ognuna l’effetto della precedente e il suo proseguo……
Quante perle ho infilato… Quante ancora ne mancano prima di indossare questa collana … Ognuna infilata per un motivo… Alcune per casi fortuiti… Altre dopo grandi battaglie finalmente unite al mio filo… Magari qualcuna è caduta più volte prima di essere messa al suo posto… Un po’ mi inquieta sapere che domani ne dovrò mettere un’altra… Ma allo stesso tempo questo pensiero mi coinvolge perché mi fa sentire viva… Viva e capace di infilarle tutte… Quelle opache e quelle più pregiate… Ognuna di esse luccicante a suo modo.

Domani la mia perla da infilare sarai tu, mamma, potrò abbracciarti e tenere quell’abbraccio con me fino alla prossima volta!

Un altro ciao…

Domani lascerò la tua mano all’aeroporto fingendo di non vedere i tuoi occhi lucidi per l’ennesima volta… E mi toccherà ridere e sdrammatizzare come sempre… Dirti “ciao” è sempre difficile, il tempo con te vola ogni volta!

Cosa posso dire di te… Sei la mia mamma… La mia splendida immagine di riferimento… Quella che è sempre capace di reagire… Pronta a combattere…
Sei la stella che non cade mai… Il faro acceso nelle mie notti di mare mosso…
La mia bitta… Quella in cui trovo sempre un po’ di spazio per la mia cima che a volte mi sembra debole… Ma non abbastanza da non raggiungere te… Sei la mia terra ferma dopo un viaggio di ventiquattro ore solcando un mare di solitudine... Sei la mia spiaggia calda in cui stendermi al sole a meditare sulla vita che passa… Quella vita fugace che mi lascio alle spalle… Sei il mio laccio stretto al cuore che non fa mai male… L’acqua che mi disseta quando il sale che mi porto sempre addosso non vuole andare via… Sei il mio spiraglio di luce quando la stanza è buia e i pensieri fanno il giro del mondo…

Sei la mia mamma e quando penso a te mi sento ancora bambina e figlia… E questo ruolo mi fa sentire piu leggera… Non devo insegnare la strada, ma posso ancora imparare… Sei  tu la mia ancora… E sapere che sei ben affondata nel piu profondo della mia esistenza mi fa sentire libera e senza catena… Ti amo… E quando guardo verso l’orizzonte e penso a papà….Lo ringrazio ogni giorno di aver scelto te

I miei pensieri sotto la pioggia

Stasera avevo proprio bisogno di venire a vedere il mare… Ci ho tuffato tutti i miei pensieri per te e per i nostri giorni insieme! Il mare sotto questa pioggia fitta e leggera mi ha regalato un pò di pace che cercavo dentro di me…

E’ stato bello passeggiare con te, ridere a crepapelle con le barzellette di un genero pazzo… Cavolo, tra un po’ te ne vai e mi sembra che tu sia appena arrivata…

Vivere lontani non è facile. Si deve fare i conti con i saluti che scottano, si deve organizzare ogni incontro, si deve sorridere anche quando la lacrima è pronta a scendere…

Ma c’è una cosa bella nell’essere lontano da chi si ama… Si chiama attesa… Desiderio… Pensiero… E in un’unica parola si chiama legame!

Ci vediamo presto mamma! >

 

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