A volte ci chiediamo se esistono delle vere strategie per migliorare la sicurezza interiore. Un modo per assicurarci il proprio benessere emotivo in ogni circostanza.
Ho una naturale predisposizione alla comprensione degli altri. Qualcuno la chiama empatia, ma è qualcosa che non ho studiato e ho semplicemente trovato dentro di me.
Non mi sono mai considerata una persona sicura di me, ma non per mancanza di autostima, bensì perché ho avuto sempre la convinzione che mettersi in discussione sia un buon metodo per migliorarsi.
La sicurezza interiore, o autostima, è una delle caratteristiche indispensabili per una vita serena e gratificante.
Sentirsi sicuri è il raggiungimento di un equilibrio psicologico che ci consente di affrontare la vita con ottimismo e fiducia nelle nostre capacità.
Esiste un concetto chiamato LOCUS OF CONTROL che mi ha molto incuriosito quando ne ho sentito parlare la prima volta.
Vorrei partire da esso per esprimere il mio modesto parere sul miglioramento della propria sicurezza interiore.
Locus of Control interno o esterno?
Il locus of control si riferisce alla percezione di un individuo, riguardo agli avvenimenti che influenzano la sua vita.
Essa può essere causata da eventi esterni oppure dal nostro controllo sulle azioni e sugli avvenimenti.
In breve, il Locus of Control può essere diviso in due categorie principali:
- Locus of control interno: Le persone credono di avere il controllo sulle proprie azioni e sugli eventi che accadono loro. Che si tratti di successi o fallimenti, essi pensano che siano il risultato delle loro scelte, delle loro azioni, della loro abilità, delle loro competenze o dell’impegno. Questa categoria di persone ha la tendenza ad essere più motivata a dare il massimo di sé per raggiungere i propri obiettivi.
- Locus of control esterno: al contrario, coloro che hanno un locus of control esterno, hanno la percezione che eventi esterni, come il destino, la fortuna o le azioni degli altri, siano determinanti per ciò che accade nella loro vita.
Questa convinzione tende a farli sentire non responsabili di quanto accade intorno ad essi e dunque più predisposti ad una accettazione passiva di fallimenti o successi.
In generale, tornando alla capacità di trovare maggiore sicurezza in noi stessi, un locus of control interno è associato a una sana autostima e a un miglior adattamento psicologico, mentre un locus of control esterno può portare a sensazioni di impotenza e bassa motivazione che non aiutano l’individuo a trovare sicurezza nelle proprie capacità.
Sicuramente, un equilibrio tra i due tipi di locus of control è il giusto compromesso per gestire le sensazioni di sicurezza e gli eventi a seconda della situazione che ci si presenta.
Migliorare la propria sicurezza interiore e utilizzarla per affrontare le sfide della vita richiede impegno e capacità di introspezione obiettiva.
Tuttavia, esistono delle strategie utili per rafforzare la nostra sicurezza interiore e sentirci più proattivi e pronti a raggiungere i propri obiettivi.
Riconoscere i propri successi
Quando ci concentriamo sui nostri successi e sui traguardi raggiunti abbiamo immediatamente la sensazione di essere forti, positivi, vincenti.
Se un individuo è maggiormente propenso a concentrarsi sui suoi fallimenti deve adottare alcune strategie per impedire che ciò accada.
Circondarsi di ciò che ci ricorda quanto siamo bravi nel nostro sport preferito, quanto siamo cresciuti in ambito professionale o, semplicemente, tenere a mente i successi ottenuti nella vita, è una strategia utilissima.
Si dice che molte persone tengano un diario dei successi o facciano una lista delle proprie conquiste ogni volta che sentono di non valere abbastanza.
Per migliorare la propria sicurezza interiore è fondamentale valorizzare i propri punti di forza.
L’auto-compassione
Coloro che hanno la tendenza ad essere ipercritici con se stessi possono minare la sicurezza interiore.
E’ necessario trattarsi con gentilezza, soprattutto nei momenti in cui ci si sente insicuri delle proprie capacità.
Ciò non vuol dire ignorare i propri difetti o le proprie debolezze, ma conoscerli e migliorarli.
La propria crescita interiore comprende sia il benessere psicologico che un miglioramento concreto delle proprie competenze e capacità. Guardarsi da fuori ci rende più sicuri di cosa possiamo fare.
Sfidare noi stessi
Forse è capitato a tutti di trovarsi di fronte ad una sfida che si crede di non saper affrontare.
Ebbene sì, crederci è il primo passo per farcela.
Io quando ho timore di non essere all’altezza mi faccio una domanda:
Se fallisco cosa succede? Se fallisco è la fine del mondo?
Quando mi sono iscritta all’università a 46 anni ero molto insicura. Temevo di non essere all’altezza, di non trovare il tempo per studiare abbastanza, di non essere predisposta a quella materia.
Poi mia figlia mi ha fatto riflettere chiedendomi: Mamma, se ti arrendi cosa succede?
Ho capito che non provarci avrebbe alimentato la mia insicurezza interiore, mentre un ipotetico fallimento mi avrebbe solo riportato indietro, al punto di partenza, ma senza intaccare la mia vita fino a quel momento.
Allora in quel preciso istante mi sono sentita più fiduciosa e ho percepito una maggiore sicurezza interiore.
Questa spinta verso qualcosa che mi faceva paura mi ha fatto raggiungere molti traguardi e ho migliorato la sicurezza nelle mie potenzialità.
Il mio Locus interiore mi ha reso pronta ad affrontare questa sfida di cui oggi sono molto orgogliosa.
Investire nel proprio benessere fisico
Il corpo e la mente sono strettamente legati, quindi prendersi cura di sé fisicamente può avere un impatto immediato sulla nostra sicurezza interiore.
Se ci sentiamo bene è anche perché ci facciamo del bene.
Attraverso una sana alimentazione, praticando attività fisica, socializzando, leggendo un libro su una panchina davanti la mare, ascoltando una canzone, passeggiando nella natura.
E’ indiscutibile che questo ci fa sentire più positivi e ottimisti.
Il movimento, in particolare, stimola la produzione di endorfine, che sono sostanze chimiche naturali che migliorano l’umore e riducono lo stress. Di conseguenza, ci sentiamo più sicuri delle nostre forze e capacità.
Circondarsi di persone positive
Ho sempre pensato che stare in compagnia stimoli una naturale crescita interiore e che a seconda delle persone che frequentiamo possiamo trarre più o meno benefici dal punto di vista emotivo.
Il segreto è circondarsi di persone che ci supportano, che siano fonte di ispirazione e che alimentino la nostra sicurezza interiore.
Le relazioni positive e costruttive ci danno forza e motivazione e sentirci apprezzati e compresi è un ottimo rimedio contro le insicurezze.
Dobbiamo allontanare coloro che ci fanno sentire inferiori, coloro che sminuiscono i nostri traguardi e che innescano dubbi sulle nostre capacità.
Accettare l’incertezza
Se da una parte è importante vincere e raggiungere il successo, dall’altra non riuscire non significa dover dubitare di noi stessi.
Ogni giorno ci troviamo davanti ad incertezze nel lavoro e nella vita privata.
Convivere con una sana dose di incertezze, può anche essere stimolante. Non possiamo avere il controllo su ogni cosa e l’incertezza non ci rende meno capaci, semplicemente meno presuntuosi.
Essere sicuri non è una certezza di successo a volte. Allora sì all’incertezza e ai dubbi di riuscita, ma senza essere pessimisti.
ESISTONO DAVVERO DELLE STRATEGIE PER MIGLIORARE LA SICUREZZA INTERIORE?
Migliorare la sicurezza interiore richiede tempo e pratica e, soprattutto, tanta voglia di migliorarsi.
A mio avviso, non esistono delle vere e proprie strategie per migliorare la sicurezza interiore, ma dei metodi per non vivere nel costante timore di non essere all’altezza delle situazioni.
Vedere le sfide come opportunità di insegnamento e di miglioramento è un buon modo per alimentare la sicurezza interiore.
Mi piace riflettere sulla vita e confrontarmi con gli altri. Ciò che scrivo ha il solo scopo di aprire una fessura verso un sano sviluppo delle proprie capacità. Mi rivolgo a coloro che necessitano di un supporto emotivo da parte di chi affronta ogni giorno una profonda introspezione per affrontare le sfide della vita. Io non curo, ma metto i miei pensieri a disposizione di chi vuole confrontarsi.
Ricordiamoci che per problemi gravi o situazioni specifiche, è sempre meglio rivolgersi a un professionista qualificato, come un terapeuta o uno psicologo. Chieder aiuto non è mai un errore.