Bambini in barca…. La vera vacanza insieme a loro…


Sta per arrivare l’estate e l’idea di una vacanza in barca è davvero emozionante… Ma quando pensiamo ai nostri figli a bordo tutto diventa più complicato…..
Qualunque tipo di vacanza , fatta con i bambini, necessita di molte accortezze sia sul piano della sicurezza che dell’intrattenimento…Ma la vacanza in barca è senza dubbio quella che richiede maggiore organizzazione per poter essere a portata di bambino senza tralasciare nessun dettaglio.

Per prima cosa è necessario che il comandante sia una persona dotata di lunga esperienza in mare e di una imbarcazione comoda e confortevole, ma soprattutto che abbia tutte le dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo.
Quando si viaggia in mare non si scherza, anche il piu piccolo incidente a bordo può diventare grave se non abbiamo a disposizione tutto il necessario…
Una volta appurato che la nostra imbarcazione risponde a queste caratteristiche, possiamo lanciarci nella vacanza piu indimenticabile della nostra vita… Ma senza dimenticare mai che i piccoli ospiti a bordo hanno esigenze molto diverse dalle nostre e devono sentirsi a loro agio perché la vacanza sia tale anche per loro…!!!

un gioco creato dal mare per intrattenere i bambini

È assolutamente importante che loro non vivano la vacanza in barca in modo solitario, ma che possano condividere la loro avventura con gli altri, meglio ancora se con altri bambini! Bisogna coinvolgerli, renderli parte attiva dell’equipaggio e motivarli, ma non meno importante, dobbiamo impegnarli durante le navigazioni in modo da non farli mai annoiare…
Non dimentichiamo che noi genitori siamo felici se vediamo i nostri figli felici… Per questo motivo dobbiamo pianificare una vacanza a misura di bambino affinché sia una indimenticabile vacanza anche per noi… Senza capricci, musi lunghi e stress!!

Non dobbiamo, dunque, temere questo tipo di vacanza, dobbiamo solo renderla possibile… Probabilmente non sarà la vacanza più riposante della nostra vita, ma per una volta, scegliamo di non “parcheggiare” i nostri figli in un baby club… Relax è anche vedere i bambini felici di fare una nuova esperienza con noi…Provare per credere!!

Ad ognuno il suo mare…

La natura ha dato ad ognuno il suo mare, in ogni forma e colore.

Se ami il mare hai mille possibilità… puoi viverlo ogni giorno … Lasciare che i tuoi piedi vengano bagnati dalle onde sul bagnasciuga… Puoi accontentarti di guardarlo ed è già poesia… Ti apre la mente alla meditazione e ti risveglia il cuore…

Puoi decidere di averlo davanti casa… Di farlo diventare la prima cosa che vedi al mattino appena ti svegli… Lasciare che il suo profumo di libertà entri dalla finestra socchiusa della tua camera da letto…
Puoi sfidarlo e solcarlo senza paura diventando tu stesso parte di quel misterioso orizzonte… Il mare puoi conservarlo nei tuoi ricordi come una persona speciale che hai visto tanto tempo fa… Oppure puoi farlo diventare compagno delle tue migliori avventure e non sentirti mai solo…
Io quando mi guardo intorno e vedo solo mare ho la magnifica sensazione di non essere sola… Di avere tutti e nessuno al mio fianco… Posso sentire le loro voci… Il loro profumo … Mi sento appagata dalla sua maestosa infinità di sfumature… Dal suo rumore che accompagna i miei pensieri come un sottofondo musicale…
Chi ama il mare lo sa che non potrà mai farne a meno… Chi ama il mare sa scegliere quanto tenerlo vicino… Il mare è la ricchezza della terra e ne incornicia ogni piu piccola meraviglia… Segna i confini con la terraferma a seconda del suo umore… Il mare è gioia… E’ tempesta… E’ quiete… Il mare è vivo! Col mare ci puoi parlare, mentre lo guardi e rifletti, lui sembra ascoltarti penetrando in ogni piega della tua pelle. Non ricordo la prima volta che ho visto il mare, ma so che è passato subito dagli occhi al cuore. A volte mi sento una sciocca a provare tutto questo trasporto per un elemento che, in fondo, non mi appartiene completamente. I sentimenti non si scelgono e quando di notte sento il rumore del mare intorno a me, ognuna di quelle onde che si infarngono sullo scafo ceruleo della barca mi manda un messaggio con la sua musica effervescente… La loro musica rimbomba nei miei pensieri e dalle mie mani nasce poesia. In realtà io non scrivo quello che ho dentro, ma quello che il mare imprime dentro di me…

Fregene, il mio nido sul mare!

FREGENE 41°51′11.08″N12°11′36.16″E

La pineta monumentale di Fregene
La pineta monumentale di Fregene

 

Ops… Mi volto e trovo ancora il mare…. Amico segreto dei miei tormenti e compagno fedele delle mie gioie più pure… Cosa ti porta sempre a me… Cosa ti spinge sempre a bagnarmi i piedi… ?
Guardo il tuo caldo orizzonte e vi ritrovo le facce di un tempo… Le persone e i ricordi….
Sei quello di sempre ma con la consapevolezza del poi che mi lascia un abbraccio pieno di nostalgia…
… E poi il tuo rumore, sempre lo stesso… Sempre avvolgente e familiare…
Adoro ritrovarti… Questa è una delle tue facce che preferisco… Nonostante il tuo colore non si sposi abbastanza col cielo… I baci che vi date all’orizzonte sono appassionati e impavidi come il mio modo di amare…
Quante cose ho annegato in te… Cresciuta e ormai donna faccio fatica a ricordarle tutte, ma mi specchio su di te e so che le hai ben custodite prendendotene cura e lasciandomi andare, lasciandomi libera di vedere il mondo e scoprire cosa mi può regalare!
Grazie di aver tenuto come un forziere tutte le mie belle idee e i momenti di allegria… Grazie di emozionarmi cosi…

 

Fregene è vita, è il luogo dove le vacanze non cessano nemmeno dopo l’estate e le spiagge affollate ci fanno assaporare il gusto dell’amicizia e del divertimento.

Non sono nata a Fregene, ma quando guardo dietro di me, la mia infanzia è tempestata di ricordi su questo pezzo di litorale. Le amicizie, le comitive, le passeggiate in bici, le discoteche sulla spiaggia aperte fino all’alba e i cornetti caldi sui muretti nelle vie vicino al mare. Insomma, Fregene è il mio nido, la culla dei ricordi e la strada dei primi passi senza la mano di mia madre e mio padre.

Quando torno a Fregene sento che è ancora casa mia. Le facce che incontro sono sempre le stesse, le loro rughe aumentate mi fanno pensare agli anni che ho perso di loro e dei loro trascorsi, ma di ognuno ho la mia storia da raccontare.

Chissà quanti, mentre mi leggono, si riconoscono nella mia percezione di questa località… Forse ognuno ha la sua storia a Fregene, qualcuno sorride e qualcuno no pensando alla propria storia, ma solo chi la conosce sa amare la sensazione di esserne stato o esserne ancora una parte viva e integrante.

Di Fregene non si ama il colore del mare, il vero colore di questo posto è la pelle abbronzata e i pareo floreali… La sabbia bollente e i bambini seduti sulla riva a giocare che si fanno ogni anno più grandi… E gli stessi bambini, a distanza di anni, li vedi chinati sui loro figli a spalmare loro la crema solare sulle spalle!

Mi piace passeggiare a Fregene perchè non c’è via, negozio, bar o angolo di spiaggia che io non abbia conosciuto. Ogni sprazzo di orizzonte da cui ho intravisto il mare è ancora mio…

Ora mi ritrovo qui a contemplare questo mare e vedo infrangersi, insieme alle onde, tutti i ricordi sui miei piedi… Li vedo uno ad uno e sorrido mentre provo a ripercorrerli nella mia mente.

Passeggiare sul bagnasciuga è il modo più facile per fare una panoramica su Fregene. Ad ogni incannucciata un lido, uno stabilimento balneare, un chiosco! Le cabine colorate, i tetti di paglia che hanno riparato le nostre notti d’estate fino ad aspettare l’alba. La musica dal vivo, La ricerca di un parcheggio libero sul lungomare, la gente allegra, le bici poggiate sui muri dei bar, le sale-giochi…

COLAZIONE A FREGENE…

Gli anziani in giro col giornale sotto-braccio e le signore col cestino della bici pieno di spesa… Questa per me è la faccia di Fregene per chi la conosce come la conosco io…!

Ogni tramonto su questa costa è unico, senza filtri. Ho visto tramonti su mari turchesi e cristallini non poter minimamente competere con quelli del litorale laziale… La sera il mare si colora di arancio e non importa più quali sfumature avesse al mattino, esso diventa romantico e suggestivo come il primo amore…

Giovani, anziani, bambini assumono le sfumature del cielo e sembra tutto più bello, anche stringere la mano della persona che ami, davanti al tramonto di Fregene, fa battere di più il cuore!

 

E adesso mentre guardo questo mare sento ancora l’odore degli oleandri e le voci dei bambini sulla spiaggia. Chiudo gli occhi e vedo la strada per tornare a casa mia e l’auto di mio padre posteggiata davanti all’ingresso. Vedo gli attimi e le giornate scolorirsi davanti alla mia memoria e trasformarsi in sabbia, in onde, in vento… Restando nei miei capelli e sulla mia pelle e in quella di tutti quelli che leggendo questi miei pensieri hanno provato a chiudere gli occhi insieme a me…