Sempre in bilico!

Molloni porto

E` sempre stato così per me… Ho vissuto la mia vita sempre in bilico tra terra e mare, tra gioia e dolore…Tra un momento difficile e la discesa a piede libero. Sono una che si commuove facilmente e che vive a pieni polmoni ogni attimo da respirare. Ci metto tutto il cuore nelle mie giornate, e in tutte le cose che faccio, lascio sempre qualche cassetto aperto e un pò in disordine.

L’amore mi rende disordinata!

Eh già, sono maniaca del disordine quando si tratta di sentimenti! Sono rigida, ferma, cosciente e fedele alle sensazioni che provo. Sono legata anima e corpo a coloro che amo e non faccio altro che stringere il nodo ogni volta che ci rimetto mano. E tutto questo essere maniaca mi rende terribilmente imprecisa e disordinata perchè non riesco mai a dividere gli spazi. Tutta la mia giornata è di tutti coloro che amo. Penso a loro, alle difficoltà che incontreranno, alle loro emozioni… Mi sento sempre fortemente connessa con gli stati d’animo delle persone che fanno parte della mia vita.

valentina mainiE` come se fossi in mare e sentissi l’odore della terra e poi scendessi fino alla riva per trattenermi sulla terraferma e restare coi piedi bagnati e il sale nei capelli in attesa di tornare in mare…  In bilico. In equilibrio su quella linea sottile e frastagliata che si forma sul bagnasciuga ogni volta che arriva un’onda. Amo il mare in modo quasi viscerale. Quando sto in silenzio in mezzo al mare riesco a sentire la mia vera voce che mi parla, che mi indica la strada senza interferire con gli impegni. … Perchè in mare non ho impegni, se non quello di accudire i miei cuccioli come mamma delfino, pronta a proteggere il suo branco. Devo solo prendermi cura di loro, nutrirli con cibo e soprattutto con amore. In mare sono quella che mio figlio a 4 anni chiamava “femmina alpha (!!), sono l’ancora che tiene ferma la barca, sono la stiva dove trovare sempre qualcosa per rigenerarsi… Sono la vela che si gonfia per scappare dalle difficoltà. Per la mia famiglia sono un telo sotto al quale sdraiarsi all’ombra in una calda giornata estiva, sono il nodo che tiene le cime intorno alla bitta durante una tempesta… Sono la boa, quella che trovi in una baia che ti offre un appiglio se ne hai bisogno. Sono una veleggiata a farfalla… Difficile da mantenere costante, ma stabile e rilassante!cucciolo e mamma delfino

…E la notte poi mi trasformo in buio. Divento abissi, silenzio, mistero e paura… Perchè ho questo maledetto viziaccio di cominciare a pensare, a temere. Penso ai dolori della vita e mi sento fragile e impotente. Tutta la forza e la trasparenza che mostro al mattino, improvvisamente di sera si fanno torbide e impalpabili… C’è solo una cosa che mi salva dai pensieri…. Il mare! Una lunga navigazione sotto la luna è la mia terapia anti-paura! Sarò sciocca, perchè molti temono il mare, soprattutto di notte… Eppure io quel rumore del mare che mi arriva di notte lo sento come una certezza… Perchè mi ricorda che con me ho tutto… Che se scendo sotto coperta sento respirare le persone che amo! La notte in mare so che c’è mio marito con noi e mi sento serena della sua presenza.

Vorrei poter portare in barca tutte le persone che amo della mia vita per fare il giro del mondo a ripetizione… Allora saprei che non mi manca niente. Sarebbe la mia navigazione ideale! Pescare, cucinare e mangiare con il profumo del mare che si fonde a quello della cucina… Nessun coperchio alle pentole… Nessuna parola non detta… Niente da raccontare al rientro, tutti a vivere ogni istante con me!! Questa sarebbe per me la vita! Così non mi sentirei più in bilico e saprei gestire il giorno e la notte dentro me… Saprei decidere con semplicità quando scendere a terra sicura di non scottarmi i piedi sulla sabbia… E mi sentirei serena di affrontare qualunque oceano senza avere il vuoto di chi ho lasciato ad aspettarmi!

Oggi mentre scrivo dal mio oblò si vede il mio porto. Il maestrale mi culla e sento il rumore delle cime che strattonano la barca. Il sole è debole stamattina, si affaccia a tratti e timidamente scompare senza che io me ne accorga. Un lieve riflesso offusca una parte dello schermo dove a fatica riesco a cogliere i particolari, sono ancora in bilico… Restare a terra e scendere per guardare in faccia la vita… Oppure mollare le cime e affrontare l’uragano dei miei sentimenti? Mi coccolo ancora un pò in attesa del domani… Ascolto il vento che suona la mia melodia preferita e intanto scrivo… Scrivo lettere d’amore al mare!

 

Ciao mamma…

Malta, 3 ottobre 2017

Rec < In un’altra vita credo di essere appartenuta al mare. Ogni volta che entro in contatto con il mare mi sento in pace con il mondo.

Il mare. Questa immensa distesa azzurra che sembra avere un’anima. Lo guardo, a volte per ore, senza stancarmi. Mi siedo sulla sabbia e affondo i miei piedi più che posso come a cercare un nido per loro… Mi paralizzo col mento verso l’orizzonte e penso… Penso a quanto è speciale la vita, anche con le sue difficoltà e la sua ingiustizia. La vita come un filo di perle da infilare una ad una facendo attenzione a non perderle.
Ognuna l’effetto della precedente e il suo proseguo……
Quante perle ho infilato… Quante ancora ne mancano prima di indossare questa collana … Ognuna infilata per un motivo… Alcune per casi fortuiti… Altre dopo grandi battaglie finalmente unite al mio filo… Magari qualcuna è caduta più volte prima di essere messa al suo posto… Un po’ mi inquieta sapere che domani ne dovrò mettere un’altra… Ma allo stesso tempo questo pensiero mi coinvolge perché mi fa sentire viva… Viva e capace di infilarle tutte… Quelle opache e quelle più pregiate… Ognuna di esse luccicante a suo modo.

Domani la mia perla da infilare sarai tu, mamma, potrò abbracciarti e tenere quell’abbraccio con me fino alla prossima volta!

Un altro ciao…

Domani lascerò la tua mano all’aeroporto fingendo di non vedere i tuoi occhi lucidi per l’ennesima volta… E mi toccherà ridere e sdrammatizzare come sempre… Dirti “ciao” è sempre difficile, il tempo con te vola ogni volta!

Cosa posso dire di te… Sei la mia mamma… La mia splendida immagine di riferimento… Quella che è sempre capace di reagire… Pronta a combattere…
Sei la stella che non cade mai… Il faro acceso nelle mie notti di mare mosso…
La mia bitta… Quella in cui trovo sempre un po’ di spazio per la mia cima che a volte mi sembra debole… Ma non abbastanza da non raggiungere te… Sei la mia terra ferma dopo un viaggio di ventiquattro ore solcando un mare di solitudine... Sei la mia spiaggia calda in cui stendermi al sole a meditare sulla vita che passa… Quella vita fugace che mi lascio alle spalle… Sei il mio laccio stretto al cuore che non fa mai male… L’acqua che mi disseta quando il sale che mi porto sempre addosso non vuole andare via… Sei il mio spiraglio di luce quando la stanza è buia e i pensieri fanno il giro del mondo…

Sei la mia mamma e quando penso a te mi sento ancora bambina e figlia… E questo ruolo mi fa sentire piu leggera… Non devo insegnare la strada, ma posso ancora imparare… Sei  tu la mia ancora… E sapere che sei ben affondata nel piu profondo della mia esistenza mi fa sentire libera e senza catena… Ti amo… E quando guardo verso l’orizzonte e penso a papà….Lo ringrazio ogni giorno di aver scelto te

I miei pensieri sotto la pioggia

Stasera avevo proprio bisogno di venire a vedere il mare… Ci ho tuffato tutti i miei pensieri per te e per i nostri giorni insieme! Il mare sotto questa pioggia fitta e leggera mi ha regalato un pò di pace che cercavo dentro di me…

E’ stato bello passeggiare con te, ridere a crepapelle con le barzellette di un genero pazzo… Cavolo, tra un po’ te ne vai e mi sembra che tu sia appena arrivata…

Vivere lontani non è facile. Si deve fare i conti con i saluti che scottano, si deve organizzare ogni incontro, si deve sorridere anche quando la lacrima è pronta a scendere…

Ma c’è una cosa bella nell’essere lontano da chi si ama… Si chiama attesa… Desiderio… Pensiero… E in un’unica parola si chiama legame!

Ci vediamo presto mamma! >

 

Isola di Tavolara

TAVOLARA… piedi nel mare e sguardo sulla montagna… 40°54′22.32″N

Ogni volta che arrivo a Tavolara ho la stessa sensazione di andare a trovare un’amica… E’ un posto tranquillo, i suoi 500 metri di altezza mi fanno sentire coccolata come in un abbraccio… La spiaggia di Spalmatore è accogliente e la sera si spopola lasciando che le stelle diventino le uniche protagoniste capaci di illuminare la parete rocciosa…

C’è una simpatica e utile curiosità su Tavolara, essa è un luogo in cui la natura manifesta evidenti segni premonitori del tempo… Quando la sommità dell’isola viene offuscata dalla nebbia è previsto un rinforzo del vento levante…. Lo scirocco è annunciato attraverso la presenza di nuvole che coprono l’isola, mentre il vento da nord si può prevedere quando le nuvole sfilettate verso sud si depositano all’estremo est dell’isola…. Insomma, previsioni meteo alla mano!

L’ancoraggio a Cala Spalmatore offre un fondale sabbioso molto accogliente e una spiaggia davanti su cui fare splendide passeggiate fino a spingersi dall’altra parte dell’isola.

Una cosa molto suggestiva, che ho visitato durante il mio primo approdo a Tavolara, è il cimitero. Il sole gli dona una miriade di sfumature color sabbia e i colori dei sassi che lo compongono sfiorano qualunque tonalità della terra sabbiosa che lo circonda!

Una delle cose più belle di Tavolara è vedere le sue due facce… Di giorno, affollata e violata in ogni suo spazio dalle numerose persone che si recano a visitarla… Di notte silenziosa, dormiente e solitaria come un’isola rta.

La faccia diurna dell’isola mi piace per la solarità, per il suo carattere turistico e anche un pò indisciplinato… Si può mangiare al ristorante, stendersi al sole o semplicemente passeggiare… Poi al calare del sole il rumore delle voci del giorno lascia il posto a quello del mare… La spiaggia di Spalmatore è punteggiata di gigli di mare e di una vegetazione mediterranea che la rende piacevolomente selvaggia alla vista!

Ho trascorso numerose notti all’ancora nella rada di Tavolara e mi sento un pò come a casa mia avvolta da quel panorama estivo e gioviale…