Colazione a Fregene…

valentina maini

Fregene. Ho conosciuto due facce di Fregene! Quella diurna, scaldata dal sole e piena di colore. La Fregene ridente e caotica, dove un parcheggio assomiglia ad un posto in Paradiso! Di Fregene ho amato e amo quel sapore autentico di vacanza in famiglia, unito al gusto estremo del divertimento… Da quando ho lasciato il mio nido ho imparato a conoscere il mondo e le usanze più varie della colazione! Ho cercato sempre di assaporare tradizioni e usanze diverse dalla mia, ma sul mangiare… Cavolo quanto sono cocciuta… Non sono mai riuscita a sostituire il mio bel cappuccino schiumoso accompagnato da una calda e “appiccicosa” brioche appena sfornata! Mi sono fatta coccolare e viziare da bariste e baristi con quei piccoli capricci che mi sono sempre concessa solo a colazione!!

colazione italiana

Il latte freddo, la schiuma, il cacao… Il mio bel cornetto morbido dentro, croccante fuori… Insomma quello sfornato al momento giusto… Non un secondo prima e non un attimo dopo… Il mio… Proprio quello che indico dalla vetrina del bancone con uno sguardo assonnato che nessun banchista mi ha mai resistito!!!! Ancora oggi, arrivo all’ingresso della mia amata Fregene e mentre imbocco la strada per andare da mia mamma non resisto mai a quella colazione.  Il profumo di un cornetto appena sfornato non ha nulla da invidiare nemmeno a “chanel n 5” ( !!!! )… E quelle briciole sulla t-shirt che non celano la mia debolezza davanti alla tentazione di un dolce risveglio… Beh… Quelle briciole parlano chiaro… Sono a Fregene, sono a casa! E quando vado in giro mi sento un pò una turista mentre incontro le facce familiari di chi mi ha visto ragazzina e adesso mi sorride con gli occhi pieni di ricordi! Ho conosciuto tante persone in questo luogo e ho abitato tanti castelli di sabbia…

Fregene è Fregene…

Le ville davanti al mare, gli alberi freschi e rigogliosi di una pineta che ancora non ho visto tutta… Ogni volta che torno a passeggiare in questa oasi verde scopro un nuovo angolo in cui sedermi a scrivere, da sola… In silenzio con la mia anima sognante!

Adoro Fregene e mi piace in ogni sua imperfezione! Le strade allagate dopo il temporale saranno anche una scocciatura….Ma che bello passeggiare e vederci riflesso il cielo…!

Che gusto ascoltare le novità sugli ultimi pettegolezzi, manco da un pò e tutto sembra trasformarsi ogni volta che torno. Ogni coppia, ogni storia, ogni strada ha mille sfumature che so di non aver ancora visto tutte!!

E’ vero che ci sarebbe tanto da fare e da migliorare a Fregene. In fondo però, se Fregene è così speciale è perchè ha questo fascino che pochi luoghi hanno. Fregene non è Ostia, non è Fiumicino e non è Santa severa… Fregene è Fregene e solo chi la conosce sa cosa intendo dire!

Quando vai in giro per il mondo ti accorgi di quanto è grande l’orizzonte della vita… Ma poi entrando in un bar a Fregene, in una domenica qualunque… Riscopri quel dolce profumo di familiarità… L’infanzia che ti porti dentro e che ha sempre i colori di quella primavera sulle spiagge!

Su “Fregene di notte” potrei scriverci un libro… Il mio diario pieno di dolci segreti ancora pieni di sogni e di ideali è sempre davanti a me ogni volta che mi siedo nella mia stanza a casa dei miei… Le amiche, le discoteche, la gente allegra e spensierata… Oggi quando giro per le vie di Fregene rivedo ancora quella stessa gente, meno spensierata per via del tempo e delle esperienze…

Ricordo ancora le lunghe serate nelle disocoteche più alla moda del litorale… Ricordo le file interminabili all’ingresso del “Tattou” e il parcheggio pieno di voci… Mi sembra trascorsa un’eternità da allora, mi sento così fortemente cambiata dalla vita che ho vissuto… Ma allo stesso tempo quella musica assordante vibra ancora dentro ai miei ricordi!

Ci sono posti che restano nel tuo cuore e tu non puoi farci niente! Ci sono estati speciali che non dimenticherai mai perchè hanno messo un segnalibro tra le pagine importanti della tua vita…

E dopo la discoteca? Quanti di voi ricordano la corsa verso ” Lo Spuntino ” per una pizza e una coca prima di andare a dormire?! Sembravano tutti appuntamenti a cui non potevamo mancare… Le tappe speciali dei nostri sabato sera a Fregene!!! E i cornetti caldi… Gli unici capaci di lasciare un sapore ancora più dolce alle serate con gli amici…

Ogni volta che penso a Fregene, nei miei pensieri appare il simbolo di una casa!

 

 

Grammatica Inclusiva… Uomini vs donne ?

regola della prossimità

GRAMMATICA INCLUSIVA.
Qualche giorno fa un mio collega mi ha parlato di una polemica che sta dilagando in Francia e in altri paesi, riguardo la “grammatica inclusiva”. Ora io non sono nessuno per dire se sia o meno una polemica di rilievo dal punto di vista umano, ma a me, francamente, fa sorridere! In un mondo viziato dai problemi razziali, dalla crisi economica, dalla povertà che in alcuni paesi ha superato le soglie umane… Sinceramente parlare di “maschile o femminile” quando si tratta l’argomento grammatica mi lascia senza parole.

Io sono un’appassionata di grammatica. Lo sono sempre stata, fin dai tempi della scuola elementare e ad oggi, nonostante scriva milioni di parole, accenti, virgole, verbi e tanto altro, non mi è mai capitato di sentire la necessità di dare una svolta alla grammatica italiana!! Trovo, al contrario, che un italiano appassionato di scrittura, sia più fortunato rispetto ad un inglese che ha a disposizione una quantità minima di vocaboli per suscitare interesse verso ciò che vuole esprimere!

Non sono un’anticonformista (nota bene ho messo l’apostrofo perchè sono una LADY), non sono femminista ( senza l’articolo avrete comunque capito che si tretta di me !) e, sinceramente, come donna ho interesse ad emergere non tanto in una frase grammaticalmente più precisa, ma in una società in cui, talvolta, fatico ancora a sentirmi adeguata!
Comprendo perfettamente la disparità che emerge dalla dominanza del maschile rispetto al femminile. Anche un solo uomo in una frase che include 100 donne riesce ad avere la meglio aggiudicandosi il suo ruolo “dominante” che, con prepotenza, include anche le signore che ne fanno parte. Eppure è così da sempre.

Amici o amiche?

Tempo fa mi è capitato di organizzare una cena tra amiche(solo donne!). Tra queste una “maltese” che parla e scrive discretamente in italiano, ma con la quale ho sempre piacere a comunicare in lingua inglese. Insomma, prendo il telefono e vado sui messaggi. Al momento di scrivere mi rendo conto che una cena solo AMICHE in inglese è tradotta come FRIENDS… Ciò mi fa pensare che forse lei potrebbe venire accompagnata dal marito perchè non le è chiaro il concetto di esclusività femminile! Quindi mi vedo costretta ad aggiungere la parola chiave DONNE (Women) per farle meglio capire che non deve venire con suo marito… Ne risulta che ho dovuto articolare maggiormente la frase per spiegare lo stesso concetto!

Siamo davvero sottomesse dalla grammatica?

Ora non voglio dire che il femminile nella grammatica non sia importante, voglio solo dissociarmi a gran voce da chi ne fa una ragione di vita… Da chi(o dalla quale!) si sente così fortemente discriminata a livello sociale. Il punto è che essere una donna è una cosa che ci mette già in risalto sotto molti punti di vista, quello estetico, quello sensibile, quello umano… Pertanto mi sento più propensa a lavorare sulla difficoltà di affermare altre caratteristiche che contraddistinguono l’universo femminile!
E’ chiaro che la grammatica inclusiva è solo una scusa per sottolineare la “prepotenza sociale” degli uomini. Siamo in un’epoca in cui tutto deve essere semplificato. La comunicazione, ormai quasi unicamente digitale, deve uniformarsi agli standard e non perdersi in sfumature di ordine grammaticale.

Pensiamo alle cose importanti…

E’ sufficiente fare un tour virtuale nei social di successo per accorgersi che la grammatica, quella corretta, è l’ultimo dei problemi che affliggono le persone. Prima di complicare la vita ai bambini che iniziano a scrivere e a leggere, mi preoccuperei di aiutarli a prendere possesso dell’uso dell’ H all’interno di un discorso. Poiché questo suono è muto continua a confondere le persone anche in età adulta e altera non poco l’armonia di molti post sul web…
Quando l’era digitale non aveva ancora un posto così totalitario nella nostra vita, era rara l’occasione di mettere nero su bianco i nostri pensieri. Oggi siamo completamente bersagliati da tastiere, tasti T9 (che ci tradiscono sul più bello), parole di uso internazionale che sono entrate nel nostro linguaggio quotidiano… E infine, ma non meno importante, l’esigenza di scrivere sui social quello che stiamo facendo, come la pensiamo riguardo qualcosa, a che ora andremo in palestra e quanto siamo innamorati/e di chi dorme al nostro fianco… Talvolta allo scopo di attirare l’attenzione di chi dorme a fianco di altri!!!!!
Lo so che sembra una barzelletta… Sto divagando, ma mi rendo conto che maschile o femminile che sia una parola, ciò non cambierà la realtà dei fatti. Se poi si vuole fare di questo argomento una polemica… Che la si faccia, ma io resto della mia -modestissima- idea che noi donne abbiamo altro a cui pensare!! Io mi preoccuperei più di occuparci dei nostri figli che stanno vivendo, anzi crescendo in un’era in cui i valori si identificano attraverso facebook, in una società dove una ragazza si rappresenta attraverso un selfie davanti allo specchio… La scuola non ha più quel ruolo educativo da cui emerge autorità, ma solo è un periodo di transizione tra l’essere giovani e il rimpiangerlo! Educhiamo le nostre figlie femmine a farsi rispettare non solo sui messaggi del cellulare, ma tra i banchi di scuola, nel lavoro, in famiglia! Insegnamo ai nostri figli maschi a dare spazio nella loro vita al rispetto per le donne che incontrano! La grammatica può aspettare… Abbiamo fatto tanti passi per ribaltare alcune convinzioni sociali sulla differenza tra i sessi… Viviamo in un pianeta pieno di problemi e non ha importanza che sesso abbiano… Soprattutto perchè poi ne risulterebbe che gli omosessuali avrebbero da ridire, giustamente, anche loro sulla grammatica!!! E siccome io penso che siamo tutti ESSERI UMANI, uomini, donne, omosessuali, adulti e bambini… Non conta come lo si spiega un concetto, ma conta cosa voglia esprimere!

40 anni

40 anni

40 anni, è autunno. Cadono le foglie dagli alberi… Guardo i miei rami, sono davvero tanti, pieni di pieghe, di nodi, di diramazioni. Le foglie continuano a cadere, ma le radici sono forti. Mi nutro della strada in cui poggio, in cui lascio le impronte degli anni che passano su di me, intorno a me. Il sole filtrato dalla mia chioma scalda i miei pensieri e porta alla luce i miei ricordi.

Chissà quale autunno 40 anni fa mi ha visto nascere… Quale storia mi attendeva… Qualunque destino mi abbia riservato la vita, io ho voluto fare da me… Ho voluto essere quello che più mi piaceva, senza farmi modellare dalle esperienze e senza farmi attraversare dalle storie che non mi appassionavano.

Ho scelto i miei 40 anni cercando di specchiarmi ogni giorno negli occhi delle persone che ho incontrato. Ho sbagliato… Cavolo quante volte ho sbagliato… Ma che bella emozione ho provato a chiedere scusa… Perchè sbagliare è l’effetto dell’esserci… Le persone assenti non sbagliano, perchè esse non agiscono in alcun modo nella nostra esistenza.

E’ arrivato l’autunno…

Adesso è autunno e non oso contare le foglie che ho perso, quelle secche, quelle ancora verdi ma destinate a staccarsi… Vedo sotto di me un tappeto dorato di istanti e persone che adesso non sono al mio fianco. Qualcuna mi manca, ma altre le ho oramai dimenticate in chissà quale degli anelli nel mio tronco!

Poi guardo ai piedi e vedo radici grandi e forti. Sento il peso di un’identità che mi sono scelta perchè mi sembrava quella che più mi rendeva felice! Sento la voce di mio padre che arriva dalla radice più grande e profonda nel terreno… La sento vibrare e lascio che mi sostenga in ogni autunno… Mentre mi faccio più debole al tempo che passa e mi accingo ad entrare in una nuova stagione della mia vita.

Lungo la corteccia il calore degli abbracci di un fratello e di una sorella… La resina ci tiene attaccati l’uno all’altra anche se gli anelli aumentano ed è più difficile abbracciare tutto il tronco!

Non c’è incendio che mi spaventi, perchè nel mio terreno ho fiumi di acqua che accorrono ogni volta che ne ho bisogno! La parte più in ombra del mio busto è protetta dal muschio più verde che esista, ci ho impresso la M di mamma perchè tutti sappiano che c’è qualcuno pronto a difendermi!

E poi rami… Rami a volontà cavolo! Rami attorcigliati l’uno all’altro che mi hanno accompagnato per decenni, per mesi, alcuni solo per poche ore … Sono gli amici! Sono quelle facce che non hanno solo un nome, ma che rappresentano uno scrigno tutto d’oro… Un diario pieno di segreti e di risate stampate nell’anima!  Mi piace da matti ricordare gli istanti che ho vissuto con ognuno di loro… Li ho amati, li ho presi in giro, li ho protetti e, a volte, ho dovuto chiedergli scusa. Ma sono rimasti attaccati e hanno lasciato cadere solo le foglie secche in attesa di germogliare sotto il sole…

Amo sentirmi imperfetta!

Lo so che non sono facile, ma secondo me non sono neanche così complicata! Apro il mio cuore con facilità… Certo ho i miei limiti… Quando qualcosa mi fa soffrire tengo duro, mi faccio carico di ogni difficoltà, ma se decido di mollare… Allora non ci sono più… Non esisto… Mi spengo.

La vita mi ha dato molto, anzi tutto! Non ho avuto tanto delle cose che possiedo, ma la quantità è irrilevante! Avrei voluto un padre fino a 40 anni, ma finchè c’è stato ne ho avuto uno da Guinnes dei Primati!! Non ho avuto tutti i figli che volevo, ma quei due che ho avuto ho la sensazione di averli scelti io!! Ho avuto un uomo accanto che ha saputo stringere la mia mano ogni giorno, senza smettere mai di esserci. L’ho scelto per caso con gli occhi chiusi e il cuore acceso… Ed era lui, era quello giusto… Così le sue radici si sono intrecciate alle mie e abbiamo affrontato insieme ogni temporale… Ogni volta che il sole è tornato a splendere i nostri rami si sono asciugati subito…

La meraviglia della vita…

La vita è la più bella delle invenzioni reali… Ci chiama, ci sceglie, ci insulta… Ci illumina e ci nasconde, ci unisce ad altri, ci separa, ci insegna, ci regala e ci toglie… Insomma ci rende vivi in questo viaggio senza soste… Ci catapulta in ogni nuovo giorno senza farci troppe domande. Cosa sarebbe la vita senza le altre persone? Cosa sarebbe il terreno se le nostre radici non si scontrassero mai contro le rocce, contro le radici di altri alberi accanto a noi? La vita è la più dolce delle sfide!

E adesso coi miei 40 anni so di avere tanta dura corteccia su di me e tanti anelli che mi hanno insegnato molte cose… Non ho più la freschezza dei sentimenti che avevo a 20 anni, ma ho la determinazione di una donna… Che è proprio ciò che mi mancava a metà della mia vita! Il bello è proprio questo… In ogni epoca della nostra esistenza disponiamo di alcune cose e siamo sprovvisti di altre… Se le avessimo tutte nello stesso momento non avrebbe senso gran parte del nostro cammino… Ora mi approccio agli altri con qualche ruga, ma il mio sguardo ha un colore più intenso… Le mie parole seducono perchè hanno un trascorso profondo, le mie mani scaldano di più perchè so cosa vuol dire sentire freddo!

La vita è un’idea. E’ un lampo di genio che ti colpisce nel mezzo di una tempesta e tu torni ad essere capace di credere che arriverà il sole. Ho sprecato numerose giornate inquietandomi per un nulla, ho pensato cose sbagliate, ho pianto lacrime inutili… Ma ho vissuto! La cosa più gratificante è essere arrivata ad un’età in cui qualcuno può imparare qualcosa da me. Posso fornire i miei errori perchè servano da esempio a chi mi sta accanto… Posso ostentare le mie vittorie e lasciare che chi mi ascolta possa godere dei risultati di un trofeo che mi sono guadagnata faticosamente!

Vorrei nominare una ad una le persone che hanno contato molto nella mia vita, quelle che hanno lasciato un segno, una forte impronta sulla mia corteccia! Ho tentato di farlo, sono certa che non avrei dimenticato nessuno, ma poi ho pensato che non serve… Ognuna di queste persone incredibilmente speciali sa di esserci nel mio cuore…

E’ il tempo dei desideri più concreti.

Se dovessi esprimere un desiderio, uno soltanto…  Farei tornare almeno per un attimo mio padre e lo abbraccerei forte da morire. Gli direi ancora una volta grazie per tutto quello che mi ha insegnato il solo stargli accanto, per il suo esempio di umanità e di coraggio! Lo riporterei a mia madre, glielo impacchetterei come un regalo dandole la possibilità di tenerlo stretto ancora una volta a sè…

Ma le mie 40 candele da soffiare non riporteranno in vita mio padre, quindi il mio desiderio è quello di non avere rimpianti… Mai… Di poter guardare negli occhi tutte le persone che incontro perchè la mia dignità non è mai venuta meno, perchè non ho mai smesso di essere coerente con quello in cui credo, con la persona in cui mi identifico. Voglio continuare a vivere la mia vita affrontandola corpo a corpo, senza scappare mai da ciò che mi fa paura… Voglio sentirmi viva ogni giorno, anche quando la noia  cercherà di entrare nella mia quotidianità! Il mio desiderio è di partecipare davvero, non voglio essere una controfigura di me stessa, voglio prendermi tutti gli applausi e anche tutti i fischi, ma non voglio nascondermi mai! Voglio che le persone che mi sono vicine non si stanchino mai di me, nè dei miei pregi nè dei miei lati neri…  Mi piace immaginare che sotto di me, la mia ombra sia un nido in cui rifugiarsi per i miei figli… Per tutti coloro che amo!

A 40 anni so abbastanza cose più di ieri, ho capito che non so dove sto andando, ma so con chi ci voglio andare !

 

 

 

 

 

 

Cullata dal mondo…

Cullata dal mondo… E’ così che voglio vivere… non importa dove, come, ne’ quando… Sentirmi cullata mi fa credere di essere ancora una bambina… Mi sento ancora a caccia di avventure, sospesa tra terra e mare mentre i miei pensieri prendono forma e colore… A dispetto di tutto quel grigiore che la vita non risparmia a nessuno… Contro ogni indelicata tristezza che si scontra con ognuno di noi…

Il mare non mi delude mai… Forse perché so quanto sa essere spietato… Allora me ne frego di essere buona con lui  e lo disprezzo quando mi sfida, ma senza smettere di amarlo nemmeno per un istante!

Quando sento il vento che comincia a soffiare, sottovoce, prima con timidi spifferi, poi senza timore, con audacia… Allora quello è il momento. Sono lì che lo ascolto con paura, ma con quella paura che crea eccitazione, brividi e passione… Vedo la superficie del mare che comincia ad incresparsi e mi piace illudermi di poter prevedere le sue prossime mosse… Anche se non ne sono ancora capace e, probabilmente, non ne sarò capace mai! Eppure ci credo, faccio le mie “cattive” previsioni e intanto guardo il mio comandante sperando di leggere nei suoi occhi che, come sempre, è tutto sotto controllo!

Ma il mare non è mai sotto controllo… Ti fa credere di saperci fare con lui, un pò come facciamo noi donne quando un uomo ci guarda negli occhi… Lui non lo sa che quell’infinito non lo conoscerà mai davvero tutto… Che è solo nostro e non gli apparterra’mai completamente! Per questo amo il mare e amo il vento, perché più mi sembra che mi appartengano e più li sento lontani. Sono come donne che non parlano, come il buio, ci puoi vedere quello che vuoi dentro, ma non riuscirai mai a vedere davvero tutto!

Sono contenta di essere una donna… Almeno so che esistono dei confini che non si possono mai valicare. Mi sento fragile e allo stesso tempo invincibile perché riconosco la mia fragilità ❤. Voglio vivere cullata dal mondo, dalle onde che battono contro le mie certezze e mi ricordano che sono nulla su questo pianeta, ma posso lasciare comunque l’impronta della passione con cui vivo!

Cos’è una sorella?

Vorrei che il mio regalo fosse diverso… Vorrei che non avesse lo stesso colore di tutti gli altri… Che fosse qualcosa che appartiene solo a noi…

I nostri ricordi… Le nostre parole dette ridendo, le stelle che brillavano ogni volta nei nostri occhi… La vita… Quella che sta dentro al nostro passato in mezzo ad un mucchio di fotografie dove restano impressi i nostri ricordi più speciali.

La famiglia… Due sorelle… Un legame speciale che non si spezza, non si piega… Che si modella al tempo che corre veloce senza mai sbiadire sotto il sole… Coperto da cumuli di polvere e di momenti bui, ma sempre pronto a rispolverarsi… Anche solo con un sorriso… Il tuo… Il mio…

Perchè la vita non fa mai paura quando hai una sorella… Un abbraccio sempre sincero in cui rifugiarti… Uno sguardo da incrociare senza bisogno di spiegare perchè hai sbagliato! Una luna che si riflette sul mare, sul mio mare mai calmo, sempre in movimento… Ma la luna lo insegue sempre, con la sua scia luminosa, con la sua presenza insindacabile! E tu sei sempre stata la mia luna. Il mio cerchio perfetto. L’unica capace di fare luce sulle cose importanti e mettere in ombra i cattivi pensieri…

Quante risate. La perfezione del tuo essere rimasta come una bambina… La leggerezza del mio essere stata sempre senza schemi… Il tutto unito da un laccio forte e stretto che ci ha tenuto vicine con la nostra diversità e i nostri principi nati dalla stessa famiglia!

Certe volte penso a te e mi viene voglia di fare una sorella a Viola! Mi viene voglia di farle un dono così speciale da non poterne fare più a meno. Ci sono segreti che non ti dirò mai, ma ci sono segreti che ho detto solo a te. Ho sempre pensato di doverti proteggere, un pò come faceva papà che ti vedeva così fragile e bisognosa di amore. A volte mi sono sentita tua sorella maggiore e altre volte ho pensato che tu fossi come un’altra mamma per me! Per questo ci compensiamo da sempre… Dove non arriva la mia stabilità c’è il tuo sorriso sicuro ed esempio di serenità… Poi quando è il tuo momento cupo solo io so dove devo cliccare per far accendere nel tuo cuore quella leggerezza che a volte ti manca…Sì, perchè la vita deve essere anche semplice, e mentre tu mi insegni a guidare la mia sui binari dandomi la magnifica illusione che si possa trovare la rotta definitiva… Io ti aiuto a non avere sempre paura di deragliare… E tu scopri che perdere il controllo, a volte, non è male!

Oggi non sono stata con te per il tuo compleanno, non sono venuta a bussare alla tua porta… Ma adesso voglio bussare al tuo cuore e dirti che ti adoro e che non ci sarà mai pioggia che non sarò pronta ad asciugare su di te… E non ci sarà mai silenzio tra noi, magari parole dolci o rimproveri, ma mai silenzio!! Perchè tu sarai sempre LA MIA MIGLIORE AMICA…

 

Copyright Ⓒ 2026 Valentina Maini. All rights reserved. | Powered by Gavilab