Gli esperti lo Burnout Genitoriale, ma come facciamo noi genitori ad evitare lo stress di questo ruolo così complicato?
🔥 Cos’è il burnout genitoriale?
Innanzitutto informiamoci insieme su questo termine: burnout
Il burnout è uno stato di esaurimento fisico ed emotivo causato dallo stress prolungato che, nel caso specifico che stiamo affrontando, è legato al ruolo di genitore.
Non si tratta semplicemente di stanchezza o stress, ma di una situazione di sovraccarico psicologico causato dalle difficoltà di gestione dei figli e dei ruoli familiari.
🚨 Segnali del burnout genitoriale
Nella vita di tutti i giorni ci ripetiamo spesso che siamo stressati, stanchi e spesso non abbiamo energia per affrontare le sfide quotidiane.
Quando però si tratta di un senso molto intenso di stanchezza e si avverte una sora di distacco emotivo, la situazione è più complicata da gestire.
A chi di noi non è capitato di desiderare una pausa dalla routine frenetica?
Purtroppo anche i figli fanno parte di questo caos quotidiano che toglie ogni energia fino allo sfinimento. Ciò non vuol dire che non siano la nostra priorità, al contrario, avviene proprio quando mettiamo il nostro ruolo di genitori in una posizione di “onnipotenza”.
In realtà siamo esseri umani e, come tali, anche noi abbiamo bisogno di caricare le nostre energie per essere di nuovo operativi in ogni ambito della nostra vita.
Si dice che il burnout sia spesso associato ad una perdita di piacere che, in questo caso specifico, riguarderebbe proprio la genitorialità.
E’ possibile prevenire questo stress così intenso?
Prima di tutto credo che noi genitori dovremmo smettere di sentirci in colpa verso i nostri figli.
Chi più e chi meno siamo tutti molto impegnati nella loro crescita, nel supportarli emotivamente e, spesso, anche nel fornire loro un “muro” da abbattere ogni volta che ne hanno bisogno!
Essere stanchi non significa essere cattivi genitori, ma è un segnale da non sottovalutare anche nell’interesse dei nostri figli.
Se ci sentiamo irritabili non è perché abbiamo fallito e non siamo quei genitori pronti al dialogo e sempre sorridenti, ma è perché anche noi abbiamo bisogno di supporto nella gestione del nostro ruolo così difficile.
Io spesso mi sento sopraffatta dalle mille sfaccettature dell’essere madre.
Mi trovo spesso a dover affrontare sfide che anche io non so come gestire.
I figli sono la cosa più importante che abbiamo e non ci possiamo permettere di sbagliare… Almeno non perché non abbiamo provato a dare il massimo.
Fattori di rischio
Ci sono alcune caratteristiche che ci rendono più vulnerabili e che ci mettono più a rischio di burnout genitoriale.
Oltre alle caratteristiche individuali, anche il contesto, la gestione della coppia e la situazione economica, possono interferire notevolmente.
Ricerca della perfezione
E volte mi rendo conto che su alcune cose ho aspettative irrealistiche nei confronti di me stessa. Vorrei essere la madre perfetta, ma poi mi accorgo che, oltre ad essere impossibile, forse è ciò che i miei figli non vorrebbero.
Anche io ho i miei difetti, le mie debolezze e insicurezze. Questo è un dettaglio che a volte mi costringo a non dimenticare.
Carico mentale eccessivo
La gestione totale della casa, seguire i figli nel percorso della scuola, dare il meglio sul posto di lavoro… Le cose da fare ogni giorno sono davvero tante e richiedono tempo, ma soprattutto pazienza!
E’ importante ripeterci che siamo essere umani e anche se non arriviamo a tutto, dobbiamo “perdonarci”.
Chiedere aiuto
Chiedere supporto al proprio partner o anche agli amici a volte è molto gratificante.
Spesso, quando condivido le mie perplessità sul ruolo di madre, mi trovo a confrontarmi con le mie amiche e mi rendo conto che non sono sola, ma siamo tuti nella stessa situazione.
Ogni figlio è diverso e anche ogni genitore. Ciò che però è uguale per tutti è il desiderio di “farcela”.
Prevenire lo stress genitoriale
Si può prevenire questo disagio emotivo attraverso la comunicazione, non solo con i figli, ma anche con noi stessi.
Capire quali sono le priorità e lasciar andare le cose meno importanti.
Accettare i propri limiti e, perché no, anche quelli dei nostri figli.
Dedicarci del tempo per stare da soli e riflettere così da poter esser più disposti all’ascolto e al dialogo in un secondo momento.
Non credo ci sia nulla di male se i nostri figli si accorgono che siamo stanchi, ma al contrario è educativo far comprendere loro che non siamo invincibili e anche noi “esistiamo”.
Niente sensi di colpa
Niente è perfetto e quindi anche noi non lo siamo. Prendiamoci il nostro tempo per ristabilire gli equilibri familiari, dare i nuovo vita ai momenti di coppia e trovare un’ora di tempo per andare a prendere un gelato con i nostri figli lasciando, noi per primi, il telefono nella borsa.
Quando chiedere aiuto professionale?
Sentire il bisogno di un consiglio dall’esterno e di un parere più esperto può essere molto importante.
Non dobbiamo temere il confronto cona figura professionale perché potrebbe rivelarsi molto più costruttivo di quanto pensiamo.
Intanto il tempo passa e abbiamo il diritto e il dovere di prendere in mano la situazione quando qualcosa sembra non andare nel verso giusto.
Genitori sotto stress
Lo stress genitoriale è una condizione che esiste davvero e che riguarda tutti noi in alcuni momenti della nostra vita.
Facciamo spazio alle riflessioni per capire da dove è necessario iniziare per rimettere a posto i pezzi che sembrano andare persi.
Mi piace riflettere sulla vita e confrontarmi con gli altri. Ciò che scrivo ha il solo scopo di aprire una fessura verso un sano sviluppo delle proprie capacità. Mi rivolgo a coloro che necessitano di un supporto emotivo da parte di chi affronta ogni giorno una profonda introspezione per affrontare le sfide della vita. Io non curo, ma metto i miei pensieri a disposizione di chi vuole confrontarsi.
Ricordiamoci che per problemi gravi o situazioni specifiche, è sempre meglio rivolgersi a un professionista qualificato, come un terapeuta o uno psicologo. Chieder aiuto non è mai un errore.


