ciao duemiladiciassette….

capodanno neve

E’ quasi capodanno…

E’ stato un anno intenso…. Pieno di storie che sono rimaste in me. Un anno che sta finendo, che mi ha travolto, come ogni altro, con novità, vicissitudini, delusioni e speranze.
Un nuovo anno sta per cominciare ed io… Come sempre… Lascio andare il vecchio con malinconia.

Faccio sempre fatica a salutare gli anni che finiscono. Mi sembra di lasciarci sempre dentro qualcosa che non ho voglia di lasciare. Mi sento sempre legata ai giorni che ne hanno fatto parte e alle persone. Soprattutto alle persone. Odio lasciare le persone alle mie spalle, odio pensare al futuro senza sentire che le mie radici mi seguono.

Ogni anno che finisce mi ruba un pezzo d’anima e se la prende per sempre. Provo ad andare a fargli visita, ma non è la stessa cosa… Quando una cosa è nel presente posso toccarla, anche solo con le parole o con gli occhi, ma la sento mia. Quando è il passato ad avere quello che vorrei toccare faccio sempre fatica a farmene una ragione. Sono sempre stata profondamente spirituale nel mio modo di vivere i sentimenti. Li sento cosi forte dentro di me che ogni parte del mio corpo racconta di loro. Ogni mio sguardo, pensiero, gesto è la risposta a ciò che sento.

Non è la mia festa preferita…

Il Capodanno non è la mia festa preferita. Prima di tutto perché non posso avere tutte le persone che amo al mio fianco, poi perché ho nel cuore i capodanni in cui ho dovuto lasciare persone che erano troppo importanti per me. Ricordo il 31 dicembre di 10 anni fa come un vuoto immenso che mi ha preso ogni sorriso. Quella mezzanotte ha tolto ogni sogno dal mio cuore senza domandarmi cosa provavo. Odio la mezzanotte, brindo e sorrido ma nel cuore non ho mai la gioia che provo a mostrare fuori.

Mentre fuori nevica…

fuoco accesoSi avvicina la fine dell’anno e provo ad alleviare le mie ferite guardando il fuoco. Il mio modo di rilassarmi e di aspettare il trecentosessantacinquesimo giorno è semplice e puro come il mare. Il rumore della legna che arde nel camino è l’unico sottofondo che può, momentaneamente, sostituire nel mio cuore il rumore del mare. Oggi, come altre volte, fuori nevica e mi ritrovo a completare il mese di dicembre davanti ad una fiamma viva e pungente  che riscalda i miei pensieri mentre lavoro ai ferri una maglia che finirò il prossimo anno… Il cielo si scurisce e la nebbia copre come un velo un paesaggio pieno di suggestioni.

Domani sarà di nuovo giorno e ancora altri ricordi passeranno dai miei occhi al cielo in un solo sguardo. La mezzanotte mi cogliera’ piena di parole che non dirò a nessuno e i fuochi d’artificio in cielo copriranno di colore e di chiasso la malinconia. Un nuovo anno… Una nuova sfida da cominciare con me stessa… Nuove idee prendono forma nella mia mente e tutto sembra partire dalla mia pancia… Sento farfalle… Mi sto già innamorando di questo 2018 che mi fa sentire viva… Capace di fare, dire, pensare e scrivere quello che sento.

accendo il nuovo anno

Passa la malinconia e i miei occhi tornano a brillare come i fuochi d’artificio nel buio. Chiudo la porta dietro le mie spalle senza far rumore e conservo la chiave nella tasca. Non prendo tante cose, solo l’essenziale mi occorre per entrare nel nuovo anno. A piedi nudi, senza accessori inutili mi affaccio verso il futuro con una  timida voglia di vederlo da vicino…

Al di là del muro che ho nella mente!

C’è un modo per veder oltre i confini della nostra mente….

Non si studia sui libri, nessuno sa dirti quando è il momento. Arriva un giorno nella vita in cui capisci che oltre non puoi andare, che solo saltando il muro puoi allargare l’orizzonte e vedere cosa ti aspetta!

Cresciamo con le nostre convinzioni, con i nostri standard da cui facciamo fatica a staccarci. Siamo piccole menti in continuo movimento verso il futuro, verso il punto di arrivo… Ma non ci discostiamo mai dal punto di partenza!

Chi lo ha detto che non si può cambiare? Si può, si deve a volte. Non importa se non si hanno tutte le certezze necessarie per decidere, bisogna accettare l’incognita e non temerla. E poi si può sbagliare, tornare sui propri passi, ricominciare da dove ci si era fermati…

La vita è fatta anche di pause… Di momenti di riflessione e di decisioni importanti che cambiano il corso delle cose e ci cambiano dentro. Se poi si torna indietro non si è più gli stessi, le esperienze ci modellano e ci educano alla vita e noi abbiamo il dovere di prendere ogni insegnamento che queste ci offrono.

Lo so che non è facile. Quando guardo intorno a me vedo una realtà parallela alle mie radici. Mi soffermo a pensare e vedo i miei figli proiettati verso un futuro che ho messo davanti al loro cammino senza porgli troppe domande! Penso che questa esperienza sia un dono per loro, per la loro vita. Li ho messi a piedi nudi su di un prato e ho cosparso il sentiero di sassolini appuntiti… Ma quando arriveranno dove vogliono andare, i loro piedi saranno abbastanza forti da sostenerli in qualunque difficoltà. Solo allora si accorgeranno di aver fatto tanta strada senza indossare le scarpe!

La paura di sbagliare.

Certe volte penso… ” E se avessi sbagliato?” … Non esistono esperienze sbagliate se non quella di drogarsi o fare del male a qualcuno.

Sentir parlare i miei figli in inglese non può essere un errore. Ogni volta che li vedo interagire con i loro coetanei provo una sensazione di serenità. Intorno a loro ci sono esperienze diverse, trascorsi variegati, lingue e tradizioni completamente  opposte alle nostre… Eppure mi piace osservarli nella loro incoscienza che non dà alcuna attenzione a ciò che è apparentemente diverso! Loro vivono la vita senza vedere quel muro che noi adulti a volte non riusciamo a scavalcare. Loro non sentono la necessità di capire ogni cosa e di darle un significato… Non ha importanza se hanno a disposizione un vocabolario con la metà delle parole che vorrebbero… Quello che mi piace di più è vedere che la parola giusta la trovano sempre… Perchè nasce spontaneamente dal loro cuore e arriva al cuore di chi li sta ascoltando. E quando la parola giusta proprio non vuole uscire, i loro sorrisi e le loro mani verso gli altri sono la risposta migliore a qualunque domanda che gli venga posta!

Chi lo ha detto che i fiori sono quelli che non hanno spine? Quelli con i petali vellutati e il nettare a portata di mano? I fiori sono anche quelli che fuori pungono, ma dentro sono succosi… Anche un cactus ha i suoi meravigliosi fiori, ma coglierli non è affatto facile! Ho conosciuto poco mio suocero, ma ricordo che diceva sempre che le cose difficili sono le più belle… Beh, aveva ragione! Io di una margherita che si appassisce non me ne faccio niente… Voglio arrampicarmi cavolo… E prendere il fiore in cima al cactus… Quello sì che starà bene nel mio vaso!

La mia casa non ha pareti, guardo intorno a me e abito nel mondo!

 

Una famiglia in rotta per Malta…

Malta tra antico e mopderno
Malta tra antico e moderno

Ci sono due modi per raccontare la mia esperienza…. Con il cuore… O con il cervello….
Ho sempre vissuto la mia vita con intensità, ma più gli anni passavano e più era difficile lasciare spazio alle emozioni in un Paese in cui nessuno ha più il coraggio di sognare… Di reagire… Di ricominciare a credere nel futuro. Tu puoi alzarti la mattina con mille buone idee, ma intorno a te vedi crollare tutto… Le famiglie non hanno soldi per pagare l’affitto, le tasse ci opprimono, lo stress ci consuma…. Il tutto lentamente e senza pietà.

tramonto a S. Paul Bay

Sono sempre stata una persona profondamente radicata nelle mie abitudini e non avrei mai pensato che un giorno avrei deciso di buttarmi in una simile avventura.  Eppure l’ho fatto…E adesso sono qui a raccontarlo prima ancora di esserne davvero consapevole!
Non si lascia mai davvero il paese di origine, quello è l’unico posto in cui puoi sentirti a casa. Le persone e i luoghi cari non si possono sostituire, ma ho scoperto che si possono aggiungere ad essi tante altre persone e luoghi speciali…

Un futuro per i nostri figli…

Dopo tante giornate passate davanti ad un mappamondo…. Io e mio marito abbiamo scelto Malta.  L’idea primaria per noi era  il mare, ma con due figli, uno di 12 e una di 6, il mare non basta per sentirti un buon genitore, vuoi offrirgli di più…. Non ho mai creduto in quei posti in cui gestire un chioschetto sulla spiaggia e vivere in pareo e a piedi nudi… Volevo e voglio dei figli che, oltre a vivere nella natura, abbiano la possibilità di scegliere, quando saranno adulti, che direzione prendere.
Per questo Malta mi ha colpito. Credo che il livello di istruzione sia assolutamente superiore a quello italiano. Forse i nostri figli, quelli che ancora riescono a reagire agli scarsi stimoli delle nostre scuole , godono di una profonda preparazione a livello umanistico e letterario…. Ma non hanno ancora una collocazione nel mondo del lavoro, non conoscono le loro vere attitudini, non si sono mai misurati con niente;  passano i primi anni dopo gli studi a capire chi sono e cosa vogliono, per poi rendersi conto che quello che hanno scoperto non li porterà ad una vita professionale fatta di soddisfazioni, ma ad una corsa sfrenata  verso il 27 del mese….
Malta è un sassolino d’oro in mezzo al mare…. Un piccolo approdo per chi vuole ancora credere che i propri figli hanno una possibilità.
La scuola li mette con le mani nelle materie, si sporcano, si confrontano, spesso sono loro ad essere studiati da lodevoli insegnanti che cercano di tirar fuori ogni piccolo dettaglio delle loro capacità, motivandoli, sorridendo ad ogni loro traguardo e porgendo loro la mano di chi sa in che direzione mandarli….
Qui la scuola non è “un pezzo di carta”, ma un pezzo di vita…  I miei figli ci vanno ogni giorno con il sorriso!

Malta e la lingua

 

A Malta per vivere il mare…

E poi c’è il mare…. Il clima è dalla parte di Malta!
A parte rarissimi inverni fuori dall’ordinario (tra cui l’inverno di benvenuto per noi!!), l’isola gode del sole per la maggior parte dell’anno….Un sole caldo, che rende ospitale la spiaggia anche  nel periodo di Natale…Quasi incredibile se pensiamo che è situata ad un’ora circa di aereo dalla capitale!

E’ il caso di dire che vista dall’alto questa  Malta è davvero uno “scoglio” un po’ più grande di tanti altri, ma se poi scendi ti rendi conto che qui c’è tutto, ma proprio tutto…  Dimentichi che il territorio raggiunge appena  300 km quadrati… E poi c’è una cosa che mi piace tanto…. Se non conosco la strada ho sempre una certezza… Se vado sempre dritta prima o poi incontro un vero amico…. Perchè davanti a me, qualunque sia la direzione, c’è il mare che mi aspetta!!

Già… Perchè il mare di Malta ci regala ogni giorno una miriade di sfumature che si fondono a sabbia, scogli e cielo… Una delle più belle abitudini che hanno arricchito la mia quotidianità è la pausa caffè davanti al mare, le scarpe lasciate in macchina e una bella colazione coi piedi nella sabbia… Una sabbia talvolta bianca, altre volte di uno splendido color oro…. Che ha poi dato il nome ad una delle più accoglienti baie in cui spendere un po’ del proprio tempo, sia in inverno che in estate…. La fantastica GOLDEN BAY…

Golden Bay
Golden Bay

Adoro questo modo di sentirmi in vacanza anche coi tacchi e la camicia…. Mi piace il tepore che attraverso il finestrino, nel traffico, mi ricorda che nel bagagliaio della mia auto ho sempre un pareo e un buon libro da leggere…. La vita quando sei su un’isola non assomiglia più a quella lunga attesa delle vacanze in Agosto…. Qui ho imparato a concedermi cinque minuti di vacanza ogni giorno…  Qui so che se la mia mente è impegnata nei doveri, almeno il mio cuore è sempre in vacanza!

la mia pausa caffè a Golden Bay
la mia pausa caffè a Golden Bay

Malta e i maltesi.

Una delle cose che ho subito apprezzato di Malta sono i maltesi, persone ancora sane, con dei principi leali. In Italia per difendere “la pagnotta”  siamo oramai costretti a pestarci i piedi l’un l’altro, non possiamo più permetterci di dare una precedenza in auto a chi non ce l’ha perchè quei minuti sono preziosi, ci regalano l’illusione che arrivare prima ci liberi dallo stress di una giornata pesante.
Anche qui c’è  traffico, se penso a quanto sia piccola l’isola non mi capacito della quantità di automobili in circolazione, ma la gente alla guida sorride….. Di questo  bisogna ringraziare l’economia, che è sicuramente in un momento di massima ascesa, e anche lo stato, le strutture sanitarie che funzionano, le scuole che non subiscono “tagli”, i datori di lavoro che non hanno problemi a pagare gli stipendi e i dipendenti che non hanno bisogno di incattivirsi per essere rispettati… Insomma, quando ci si sente tutelati da chi ci governa è più facile cominciare la giornata ed essere ben disposti verso gli altri.  Ma ora non voglio parlare del governo, nè italiano nè maltese….la politica non fa per me… Solo una cosa mi sento di sottolineare: I maltesi, come noi italiani, stanno assistendo ad una vera e propria invasione degli stranieri nel loro paese, ma hanno una certezza, i loro diritti non verranno mai subordinati,  ma sempre privilegiati rispetto a chi a Malta è un “ospite”… Questa è la loro isola, è la loro casa e nessuno viene a comandare… Solo chi apporta qualcosa e non toglie ad altri è il benvenuto!

La nostra pazza scelta di vita!

Il nostro viaggio verso Malta è iniziato con un pontile di legno che si allontanava lentamente dietro la poppa della nostra barca… La traversata, cominciata dal sud Sardegna (dove eravamo in vacanza) durò pochi giorni, carichi di emozioni. Il mare ci accompagnava verso quella che non sarebbe stata solo un’avventura, ma il nostro futuro… Ricordo che ogni notte e ogni giorno di navigazione mi facevano sentire più vicina alla pazzia e più distante dalla “normalità”…  Raggiunta la destinazione, cime a terra e cuore in gola… iniziava la nostra pazza avventura!

Quando arrivai la prima volta a Malta, nonostante mi era stato già anticipato da mio marito, restai profondamente delusa dal paesaggio … Le case, molte delle quali vecchie e rovinate, sono un vero miscuglio di architettura. Vecchio e nuovo si affiancano senza la minima compatibilità estetica. Ci sono palazzi lussuosi e ultramoderni che dividono una delle pareti perimetrali con dei veri e propri ruderi, destinati a breve ad essere demoliti e rinnovati anch’essi…. Insomma, da brava romana abituata a VILLA BORGHESE e all’eredità del maestoso IMPERO ROMANO, ho fatto e faccio tutt’ora fatica ad abituarmi a questa caratteristica di Malta… Ma quando poi, tra un palazzo e l’altro, scorgo quel meraviglioso azzurro del mare che circonda l’isola, tutto il grigiore del polverone, causato dalle infinite gru poste nelle strade, mi scivola via dagli occhi e mi lascia sempre a bocca aperta!

Un’isola, mille opportunità!

A Malta puoi vivere il mare in ogni modo. Ci sono delle belle spiagge servite e ben accessibili a tutti, ci sono pontili e boe ovunque (dove poter transitare con le imbarcazioni), che si spingono nell’interno dell’isola grazie alle fantastiche insenature naturali e poi, cosa non da poco a mio parere, nel pieno della città, nel caos e nel traffico cittadino, si può mettere un telo sugli scogli lisci tipici del luogo e fare un bel bagno dai colori fantastici, anche sotto ad un centro commerciale e alla passeggiata dello shopping!! Malta è proprio questo… Vita e caos, ma anche relax e vacanza nello stesso posto e nello stesso momento!

interno di una chiesa a Mdina
interno di una chiesa a Mdina

E poi c’è la storia, aree gioco per i bambini, ci sono i casinò, le discoteche aperte fino a notte fonda, le scuole di lingua per chi viene per imparare l’inglese, le barche turistiche… E le tasse… Sì, ci sono le tanto temute tasse che in Italia ci stanno strizzando come limoni, ma che qui ho scoperto non essere alla base dell’economia pubblica, qui lo stato non si adagia a nutrirsi da parassita sulle spalle dei poveri contribuenti che si spaccano la schiena per coprire tutte le spese, qui casa tua è tua e non devi pagare più niente a nessuno dopo averla acquistata…  Così vale per tante altre tasse che nel nostro BelPaese sembrano essere indispensabili per tenere in piedi tutto quel bel castello pubblico che noi ben conosciamo!!

Balluta Bay
Balluta Bay

Un grosso ostacolo per noi è stato trovare la casa. Poter vivere in barca in attesa di trovare quella giusta ha fatto sì che diventasse un’impresa oceanica. Il mercato è completamente in tilt, gli stranieri continuano ad aumentare e il risultato è “troppa richiesta”. L’offerta è in continuo progresso quindi ci sono cantieri ovunque!  Venendo da una realtà italiana sconvolta dalla crisi, ci ho messo un po’ a comprendere che se la casa mi sembrava quella giusta dovevo lasciare subito la caparra o il visitatore dopo di me se la sarebbe aggiudicata senza pietà!

Riflessioni su una scelta di vita

In sostanza non è facile trasferirsi all’estero e adattarsi a grandi cambiamenti, bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco… Gli affetti di una vita restano costanti nei pensieri, a volte si fa fatica a credere di averlo fatto… Spesso si ha bisogno di tornare all’ovile a prendersi un abbraccio dalle persone che hai nel cuore… Insomma la casa resta sempre la stessa, ma il presente ha un magnifico sapore di sfida… E questo mi piace!

Amo il mio Paese. Le mie radici sono in Italia e sono orgogliosa di essere italiana. La mia città e le mie origini sono profondamente diverse da Malta, ma nella vita ho imparato a guardarmi intorno, a mettermi in gioco. Non esiste al mondo un luogo perfetto, esiste però la scelta di rendere adatto a noi il luogo in cui ci troviamo. A Malta io ho trovato un momento di pace e di riflessione che a Roma non riuscivo a regalarmi. Qui mi sto concedendo la possibilità di scegliere chi sono e non di rappresentare solo un’unica realtà…. Un anno fa non avrei mai immaginato di trovarmi qui oggi, ma ora sono seduta su una sedia a raccontare i miei sogni, i miei progetti, le mie paure e i miei limiti da superare!

Il mio consiglio è che tutti noi dovremmo imparare ad immaginarci altrove, senza le nostre certezze, che esse siano tante o poche, le certezze non sono eterne, per nessuno di noi. Quello che oggi è d’oro, può smettere di brillare e confondersi sotto la fuliggine di una vita stressante che non ci lascia nemmeno il tempo di sognare! Allo stesso modo perchè restare a guardare intorno a noi in un momento grigio, con poche vie di fuga? Mettersi in gioco, lasciare la strada certa, può aprire i nostri orizzonti e cambiare la nostra visione delle cose…. Ci ho messo un pò a guardare oltre il mio naso… Ma ora che l’ho fatto devo ammettere che non è affatto male il mondo….