Ad ognuno il suo mare…

La natura ha dato ad ognuno il suo mare, in ogni forma e colore.

Se ami il mare hai mille possibilità… puoi viverlo ogni giorno … Lasciare che i tuoi piedi vengano bagnati dalle onde sul bagnasciuga… Puoi accontentarti di guardarlo ed è già poesia… Ti apre la mente alla meditazione e ti risveglia il cuore…

Puoi decidere di averlo davanti casa… Di farlo diventare la prima cosa che vedi al mattino appena ti svegli… Lasciare che il suo profumo di libertà entri dalla finestra socchiusa della tua camera da letto…
Puoi sfidarlo e solcarlo senza paura diventando tu stesso parte di quel misterioso orizzonte… Il mare puoi conservarlo nei tuoi ricordi come una persona speciale che hai visto tanto tempo fa… Oppure puoi farlo diventare compagno delle tue migliori avventure e non sentirti mai solo…
Io quando mi guardo intorno e vedo solo mare ho la magnifica sensazione di non essere sola… Di avere tutti e nessuno al mio fianco… Posso sentire le loro voci… Il loro profumo … Mi sento appagata dalla sua maestosa infinità di sfumature… Dal suo rumore che accompagna i miei pensieri come un sottofondo musicale…
Chi ama il mare lo sa che non potrà mai farne a meno… Chi ama il mare sa scegliere quanto tenerlo vicino… Il mare è la ricchezza della terra e ne incornicia ogni piu piccola meraviglia… Segna i confini con la terraferma a seconda del suo umore… Il mare è gioia… E’ tempesta… E’ quiete… Il mare è vivo! Col mare ci puoi parlare, mentre lo guardi e rifletti, lui sembra ascoltarti penetrando in ogni piega della tua pelle. Non ricordo la prima volta che ho visto il mare, ma so che è passato subito dagli occhi al cuore. A volte mi sento una sciocca a provare tutto questo trasporto per un elemento che, in fondo, non mi appartiene completamente. I sentimenti non si scelgono e quando di notte sento il rumore del mare intorno a me, ognuna di quelle onde che si infarngono sullo scafo ceruleo della barca mi manda un messaggio con la sua musica effervescente… La loro musica rimbomba nei miei pensieri e dalle mie mani nasce poesia. In realtà io non scrivo quello che ho dentro, ma quello che il mare imprime dentro di me…

Fregene, il mio nido sul mare!

FREGENE 41°51′11.08″N12°11′36.16″E

La pineta monumentale di Fregene
La pineta monumentale di Fregene

 

Ops… Mi volto e trovo ancora il mare…. Amico segreto dei miei tormenti e compagno fedele delle mie gioie più pure… Cosa ti porta sempre a me… Cosa ti spinge sempre a bagnarmi i piedi… ?
Guardo il tuo caldo orizzonte e vi ritrovo le facce di un tempo… Le persone e i ricordi….
Sei quello di sempre ma con la consapevolezza del poi che mi lascia un abbraccio pieno di nostalgia…
… E poi il tuo rumore, sempre lo stesso… Sempre avvolgente e familiare…
Adoro ritrovarti… Questa è una delle tue facce che preferisco… Nonostante il tuo colore non si sposi abbastanza col cielo… I baci che vi date all’orizzonte sono appassionati e impavidi come il mio modo di amare…
Quante cose ho annegato in te… Cresciuta e ormai donna faccio fatica a ricordarle tutte, ma mi specchio su di te e so che le hai ben custodite prendendotene cura e lasciandomi andare, lasciandomi libera di vedere il mondo e scoprire cosa mi può regalare!
Grazie di aver tenuto come un forziere tutte le mie belle idee e i momenti di allegria… Grazie di emozionarmi cosi…

 

Fregene è vita, è il luogo dove le vacanze non cessano nemmeno dopo l’estate e le spiagge affollate ci fanno assaporare il gusto dell’amicizia e del divertimento.

Non sono nata a Fregene, ma quando guardo dietro di me, la mia infanzia è tempestata di ricordi su questo pezzo di litorale. Le amicizie, le comitive, le passeggiate in bici, le discoteche sulla spiaggia aperte fino all’alba e i cornetti caldi sui muretti nelle vie vicino al mare. Insomma, Fregene è il mio nido, la culla dei ricordi e la strada dei primi passi senza la mano di mia madre e mio padre.

Quando torno a Fregene sento che è ancora casa mia. Le facce che incontro sono sempre le stesse, le loro rughe aumentate mi fanno pensare agli anni che ho perso di loro e dei loro trascorsi, ma di ognuno ho la mia storia da raccontare.

Chissà quanti, mentre mi leggono, si riconoscono nella mia percezione di questa località… Forse ognuno ha la sua storia a Fregene, qualcuno sorride e qualcuno no pensando alla propria storia, ma solo chi la conosce sa amare la sensazione di esserne stato o esserne ancora una parte viva e integrante.

Di Fregene non si ama il colore del mare, il vero colore di questo posto è la pelle abbronzata e i pareo floreali… La sabbia bollente e i bambini seduti sulla riva a giocare che si fanno ogni anno più grandi… E gli stessi bambini, a distanza di anni, li vedi chinati sui loro figli a spalmare loro la crema solare sulle spalle!

Mi piace passeggiare a Fregene perchè non c’è via, negozio, bar o angolo di spiaggia che io non abbia conosciuto. Ogni sprazzo di orizzonte da cui ho intravisto il mare è ancora mio…

Ora mi ritrovo qui a contemplare questo mare e vedo infrangersi, insieme alle onde, tutti i ricordi sui miei piedi… Li vedo uno ad uno e sorrido mentre provo a ripercorrerli nella mia mente.

Passeggiare sul bagnasciuga è il modo più facile per fare una panoramica su Fregene. Ad ogni incannucciata un lido, uno stabilimento balneare, un chiosco! Le cabine colorate, i tetti di paglia che hanno riparato le nostre notti d’estate fino ad aspettare l’alba. La musica dal vivo, La ricerca di un parcheggio libero sul lungomare, la gente allegra, le bici poggiate sui muri dei bar, le sale-giochi…

COLAZIONE A FREGENE…

Gli anziani in giro col giornale sotto-braccio e le signore col cestino della bici pieno di spesa… Questa per me è la faccia di Fregene per chi la conosce come la conosco io…!

Ogni tramonto su questa costa è unico, senza filtri. Ho visto tramonti su mari turchesi e cristallini non poter minimamente competere con quelli del litorale laziale… La sera il mare si colora di arancio e non importa più quali sfumature avesse al mattino, esso diventa romantico e suggestivo come il primo amore…

Giovani, anziani, bambini assumono le sfumature del cielo e sembra tutto più bello, anche stringere la mano della persona che ami, davanti al tramonto di Fregene, fa battere di più il cuore!

 

E adesso mentre guardo questo mare sento ancora l’odore degli oleandri e le voci dei bambini sulla spiaggia. Chiudo gli occhi e vedo la strada per tornare a casa mia e l’auto di mio padre posteggiata davanti all’ingresso. Vedo gli attimi e le giornate scolorirsi davanti alla mia memoria e trasformarsi in sabbia, in onde, in vento… Restando nei miei capelli e sulla mia pelle e in quella di tutti quelli che leggendo questi miei pensieri hanno provato a chiudere gli occhi insieme a me…

 

 

 

 

 

 

 

 

Crescendo si impara ad aspettare…

…Alla fine ho capito che la cosa più bella ed emozionante nella vita è aspettare… Aspettare di sfornare una torta… Aspettare un figlio… Aspettare il principe azzurro… Aspettare insieme che sorga il sole in mezzo al mare… Aspettare di esser grandi… Aspettare la campanella a scuola… Aspettare la prima notte di matrimonio… Aspettare tuo marito che torna a casa… Aspettare i risultati di una dieta… Aspettare la telefonata di un’amica… La buonanotte della mamma… Aspettare lo stipendio … E soprattutto aspettarsi! Mentre aspetti scopri che la vera essenza di un incontro è l’attesa di esso… La preparazione col cuore accelerato… La cena che stai preparando… Il sorriso che stai immaginando… Il calore di un abbraccio che ti stringera’… E si impara ad aspettare solo aspettando…. Non sempre si è bravi a farlo, ma se ci si riesce è un dono poterlo fare con quella gioia nel cuore… E adesso, solo adesso, ho scoperto il valore immenso dell’attesa… Aspettando te…!

Malta mi ha insegnato ad aspettare. Prima ero impaziente, volevo sempre disporre di tutto e di tutti quelli che amo… Adesso ho scoperto il valore della distanza e della mancanza! Ho imparato che lo stato di solitudine è una preparazione a quello che stiamo aspettando… Ho ritrovato la qualità nei rapporti e mi piace rendere speciale ogni incontro!

 

Prima di trasferirmi a Malta ero abituata a salire in macchina per andarmi a prendere tutto ciò che volevo, adesso so che non posso farlo, almeno non per le cose e le persone che sono in Italia, ma mi sono accorta di quanto è bello quando apro la porta e trovo fuori qualcuno che aspettavo da tempo. Quell’abbraccio, tanto sognato e desiderato, è più caldo, più forte di tutti quelli che ci siamo dati prima… Quel tempo a disposizione è così prezioso che lo maneggio con cura minuto per minuto scattando immagini da imprimere nella mia mente e riguardare nella prossima attesa!!

So che molti possono comprendere questa mia sensazione che durante l’attesa mi provoca stati d’animo prima a me sconosciuti… La vita lontano da “casa” è un’altalena sospesa nel vento… Il cuore, oscilla “avanti e indietro” tra presenze ed assenze… La quantità cede il suo posto alla qualità degli istanti… Voglio godere di ogni momento, non mi interessa avere la quotidianità a portata di mano, voglio dare il giusto valore ad ogni cosa… Quello che non tengo per mano posso tenerlo stretto per l’anima adesso!

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