Viola, Vik, Lulù e il distributore magico di perle…

VIOLA, VIK, LULU’ E IL DISTRIBUTORE MAGICO DI PERLE…

Mentre il vento soffiava forte e le onde si facevano sempre più grandi… I due comandanti delle barche a vela cercarono riparo in una piccola baia poco distante.
La luna quella notte era molto debole… Il suo chiarore si rifletteva a malapena sul manto del mare che, in quel piccolo angolo di costa, sembrava essere finalmente quieto.
Le ancore erano ben affondate nel fondo sabbioso e le piccole marinaie potevano dormire sonni tranquilli e indisturbati!
Fu un riposo lungo e silenzioso… Mentre il sole cominciava a schiarire il cielo ancora imbrunito da quella notte stellata, i primi raggi penetravano dalla tenda dell’oblò della cabina di poppa… La prima ad aprire gli occhi a quel nuovo giorno di vacanza fu, come al solito, Vik che con fare assonnato cominciò a cercare confusamente i suoi occhiali, compagni indispensabili di ogni avventura! Non appena i suoi occhietti scuri si trovarono dietro a quelle grandi lenti Vik si guardò intorno e svegliò subito, o almeno ci provò, la sua dolce Viola…
All’inizio non fu affatto facile interrompere il “letargo” della piccola avventuriera, più Vik la scuoteva e più lei ronfava beatamente nel lettone… Le onde la cullavano e non aveva nessuna voglia di aprire gli occhi… Così fu prima il turno di Lulù che, senza pensarci troppo, si voltò verso Viola e le diede uno scossone sulla faccia che la svegliò in quattro e quattr’otto!
Insomma erano pronte… La pensierosa, la spiritosa e la sdentata… Un’altra avventura le attendeva su quella bellissima spiaggia bianca!
La prima a saltare sul tender fu Vik… Giubbotto di salvataggio allacciato e sguardo perso nell’orizzonte!
Poi toccò a Lulù scendere… Non voleva seguire le procedure di sicurezza e ci fu una lunga lotta tra il giubbotto color arancio e il suo musetto ribelle…!
Infine Viola, con fare organizzato prese il vhf mezzo scarico del suo papà e si tuffò nel tender con il nasino ancora pieno di crema solare spalmata frettolosamente!
C’erano tutte… La missione primo giorno di vacanza stava per cominciare… Via con l’acceleratore e subito l’acqua cominciò a bagnare i capelli spettinati dal vento… La spiaggia era vicina e in pochi istanti si trovarono sul bagnasciuga a giocare e rincorrersi baciate da uno splendido sole che cominciava a farsi alto!
Lulù aveva con sè un sacchetto dove mettere le conchiglie, Viola raccoglieva i piccoli frammenti di vetro consumati dal mare custodendoli come diamanti, Vik era alla ricerca di sassolini colorati e di bastoncini di legno…. E i due papà, i comandanti, distesi sulla spiaggia a contemplare il mare dietro i loro occhiali da sole e sotto i grandi cappelli di paglia… E ogni tanto uno sguardo alle piccole pesti che non dovevano essere perse di vista!
Già… Non dovevano esser perse di vista, ma intanto… Intanto Lulù si era infilata in una piccola insenatura nello scoglio inseguendo un granchietto rosa che se la stava svignando dalla piccola canaglia… Si era allonantata un pò troppo, ma per fortuna Viola si accorse di lei e andò a recuperarla per riportarla alla spiaggia dove Vik stava lavando nel secchiello tutte le pietroline e conchiglie raccolte… Era un bel bottino, pieno di forme e di colori, avrebbero fatto delle meravigliose collanine da vendere sulla spiaggia e nel porto…
Mentre Viola si avvicinava a Lulù si sentì chiamare da una vocina piccola piccola, si guardò intorno, ma non vide nessuno… Ma la vocina continuava a chiamare e così si accorse che sulla sabbia c’era una bellissima conchiglia luccicante, i suoi colori perlacei attirarono subito la sua attenzione… Era grigia con dei magnifici riflessi viola e la bambina allungò la sua manina verso di lei per prenderla… Quando la guardò da vicino si accorse che era piena di perle e continuava a singhiozzarne fuori a centinaia… “Lulù guarda…” gridò verso la sua cuginetta… ” Ci sono un milione di perle, siamo riccheee!!!!”… Lulù corse verso di lei e arrivò subito anche Vik che, quando vide la conchiglia e tutte le perle, cominciò a saltare dalla gioia e si abbracciarono dalla felicità…
Erano fuori controllo, non sapevano cosa fare… Così Vik si tolse il cappello e ci mise affannatamente tutte le perle e anche la conchiglia magica… Ma continuavano ad arrivarne altre e il cappello si faceva piccolo, così Lulù prese il grande pareo della mamma e lo annodò a forma di borsa…
“Accidenti sono davvero tante…” gridò Viola mentre correva col cappello tra le mani…
Ce ne erano di tutti i colori e profumavano di mare… Già immaginavano le belle collane sistemate sul telo pronte da vendere… Ed erano tutte entusiaste mentre correvano verso la spiaggia… Ma in quel momento Viola sentì la vocina chiamarla di nuovo e si fermò… In ginocchio sulla sabbia col suo faccino attaccato alla conchiglia, i suoi occhioni teneri e furbetti erano pieni di curiosità… La vocina si fece più forte e tutte e 3 si trovarono in cerchio ad ascoltarla… Una missione per loro. Aveva una missione per loro… Dovevano aiutarla a tornare nel mare e renderle tutte le perle… Dovevano restituire ogni perla al mare perchè da ognuna di esse sarebbe nato un delfino…
“Abbiamo una missione!!!” Gridò Lulù col suo sorrisone sdentato stampato sul volto… “Corriamo… Salviamo i delfini…”
Viola e Vik la seguirono senza esitare e portarono tutte le perle con loro… Presero la tavoletta gonfiabile di Vik e cominciarono a nuotare… Viola prese un mucchietto di perle e cominciò a lanciarle qua e là intorno a loro… Lulù svuotò il cappello e le vide affondare nel blu una ad una… Vik prese il pareo e lo scosse senza timore lasciando che si disperdessero tutti i tesori nel mare… E infine la conchiglia… La splendida conchiglia smise di singhiozzare perchè la stavano salvando… Le guardò per l’ultima volta e una vaporosa polvere di stelle e sabbia luccicante la fece balzare giù da sola nel mare… E i tre musetti delle bambine restarono senza parlare per un pò… Quando tornarono verso la spiaggia i papà le attendevano per rientrare in barca per il pranzo… E mentre il tender tirava dritto loro guardavano dietro e si accorsero che avevano al collo ognuna una perla legata ad un laccio…. Era la loro ricompensa…. e tutte le sere al tramonto la guardavano e ci vedevano riflesso dentro un delfino…..

Isola di Linosa

LINOSA… L’ISOLA DEL SILENZIO…
35°52′N 12°52′E

5,43 km² di silenzio, di solitudine… Quando approdammo a Linosa la mia sensazione fu di un’isola fantasma, piena di mistero e all’apparenza inanimata…
La navigazione tra Pantelleria e Linosa fu calma e rilassante, il mare ci accarezzava lo scafo con fare amichevole e i nostri sguardi puntavano dritto a Linosa… Ultima tappa prima dell’arcipelago maltese….
Impiegammo circa dieci ore di navigazione e quando arrivammo a Linosa era pomeriggio e l’isola si preparava a farci assistere ad un tramonto mozzafiato!
Non eravamo mai stati prima a Linosa e non conoscevamo nè la costa nè i fondali dell’isola, ci guardammo intorno e non vedemmo altre barche in navigazione nei pressi della costa, se non un’unica barca a vela ad una boa nella cala Pozzolana di Ponente.
In fase di avvicinamento restammo come nostra abitudine a prua cauti e svegli, non sapevamo dove fosse meglio ancorare in base al fondale e al vento da nord ovest che c’era in quel momento. A seguito della consulatzione di uno “strtingato” portolano ci dirigemmo a cala Pozzolana di Levante, a sud dell’isola. Fortunatamente ci rendemmo presto conto che le poche righe disponibili che avevamo consulato riportavano un’indicazione assolutamente errata.

Rischiando tra i bassi fondali rocciosi e acuminati optammo per la scelta più sensata di tornare di nuovo a cala Pozzolana di Ponente.

Ci preparammo un’ancora di rispetto, sapendo già che sarebbe rimasta in regalo agli inospitali fondali di Linosa, ma quando ci avvicinammo di nuovo, notammo con stupore che la barca a vela alla boa stava mollando l’ormeggio lasciandoci libero approdo nell’unico possibile punto di ancoraggio in quella cala!
Ci procurammo subito la cima giusta per assicurarci alla boa posta proprio al centro della cala, dopo poche manovre di avvicinamento ci ormeggiammo in tutta tranquillità pronti per trascorrere una bella serata e la notte che ci attendeva in quella che per noi era un’isola misteriosa di cui poco si parla sui portolani e sulle riviste di vela…
Purtroppo pochi istanti dopo rientrò la barca che ci aveva lasciato quel posto reclamandone l’uso privato, o meglio ancora privilegiato!

Dopo aver cercato di capire le motivazioni per cui ci si impossessi di un pezzo di mare con una boa propria con l’unica prerogativa di residente dell’isola , mollammo la tanto acclamata palla galleggiante, che era ben fissata con catena e cima ad un  blocco di “basalto” occupante gran parte della poca sabbia scura sul fondale e ci spostammo qualche metro più in là sperando in un ancoraggio sicuro che il calar del sole rendeva ormai un’incognita!

Mio marito calzò pinne e maschera e si tuffò alla ricerca di un fazzoletto di sabbia che rendesse sicuro l’ancoraggio notturno, mio figlio, nemmeno dodicenne, prese, sotto la mia visione,  il comando della barca. Quando il comandante ( in acqua ) ci diede il via, calammo catena fino a raggiungere il fondo e lui assicurò la nostra ancora con le sue stesse mani!
Nonostante le avversità ancoraggio fu fatto e il nostro comandante ci portò a terra ad esplorare questa meraviglia della natura tutta da scoprire!
Linosa è una riserva naturale coperta da macchia mediterranea, si dice che sia uno degli ultimi luoghi in Italia dove la tartaruga “Caretta caretta” deponga le uova. Passeggiando nell’entroterra si possono ammirare le modeste abitazioni colorate dei pochi residenti effettivi del luogo i quali vivono di pesca e di umile turismo, infatti non ci sono grandi strutture per ospitare i visitatori ma solo case . La cosa che mi ha colpito è il Monte Nero completamente coperto da una distesa di  meravigliosi gigli di mare che si affacciano sulla costa …
Linosa è un posto in cui perdersi, in cui lasciare che i pensieri siano coccolati dal silenzio e dalla semplicità… E’ l’isola che non esiste ma che se ci vai ti accorgi di quanto è reale… Linosa è la natura senza la mano dell’uomo… Salva e intatta… Libera!
A completare la splendida passeggiata con pantaloncini e infradito fu un mondano , ma allo stesso tempo sperduto, aperitivo fronte tramonto…. Salutare il sole da quella terrazza fu pura poesia… I volti delle persone si doravano come per intonarsi ai colori del cielo e del mare e, mentre sorseggiavamo il nostro drink mangiando piatti semplici arricchiti dai

loro profumati capperi, la serata si avviava tranquilla…. Così come la notte che seguiva…
Linosa è un punto nel mare…. Una piccola terraferma dove ho idea che l’inverno abbia un sapore che non ho mai potuto assaggiare…. Lontano anni-luce da qualunque realtà che io conosca…

 

Il paese
La tartaruga caretta caretta
Un cuore inciso dalla natura sulla parete rocciosa

Villasimius

VILLASIMIUS
39°08′32″N 9°31′14″E

Villasimius è una delle località più belle della Sardegna, situata a sud dell’isola…
La prima volta che ci andammo fu subito amore… I colori, il clima, le spiagge, la gente… Sembra un angolo di paradiso a portata di tutti… Già, perchè sia in barca che da terra, è possibile apprezzarne le notevoli qualità senza grande fatica.

Campulongu

Le montagne occupano il lato occidentale della zona con il famoso promontorio di Capo Carbonara; a ovest di esso possiamo godere della meravogliosa spiaggia di Campolongu, lunga, bianca e incorniciata da una fitta macchia mediterranea che si spinge nell’entroterra. La spiaggia è facilmente accessibile dalla strada e ci sono anche delle importanti strutture turistiche, mentre per chi approda con una barca la godibilità del mare è assoluta e raffinata… L’acqua cristallina e il fondale chiaro e sabbioso rilasciano dei colori unici in natura e ci sono scogli molto conosciuti per praticare snorkeling ed ammirare la fauna marina del posto. Villasimius è un importante sito turistico, ma possiede ancora un sapore selvaggio che pochi luoghi della Sardegna hanno saputo conservare…

scoglio sommerso pericoloso per le barche a vela

La spiaggia del riso

scogli della Spiaggia del Riso

Proseguendo verso il porto raggiungiamo la Spiaggia del Riso, che prende il nome dalla forma dei granelli di sabbia simili a chicchi di riso. Il suo color cipria le aggiudica tutte le sfumature dal rosa al bianco ed è un piacere per gli occhi guardare il mare da quella prospettiva…

Spiaggia del Riso fuori da porto

L’acqua non raggiunge livelli molto alti ed è quindi piacevole passeggiare nel mare sotto il caldo sole tipico della zona. Il porto è un pò casa mia… Io lì non mi sono mai sentita una turista, anzi quando me ne vado ho sempre la sensazione di lasciare qualcosa per cui vale la pena tornare…

Non ci si stanca mai di quel mare, del paesaggio, dei tramonti dietro la montagna che colorano tutto l’orizzonte…

Il vento più temuto è, senza dubbio, il maestrale. Le raffiche raggiungono spesso velocità notevoli e rendono praticamente impossibile la navigazione all’imboccatura portuale. La località è comunque ricca di aree verdi e locali in cui sostare e trascorrere serenamente sulla terra ferma le giornate più ventose! Un’altra curiosità su questa zona sono le caratteristiche domus de janas, che troviamo anche alle spalle della Spiaggia del Riso. Esse sono le dimore degli antichi uomini nuragici infatti il loro nome “domus” indica proprio le “case”.

Porto Giunco

La vacanza a Villasimius è gioia e strategia nello stesso tempo… La possibilità di vivere il mare su due versanti è una vera opportunità per chi non vuole perdere un solo giorno di vacanza… Infatti quando arriva il temuto vento maestrale non è mai d’impaccio, perchè si può attraversare la localià, con poche centinaia di metri di terra, e trovarsi nella cala di Porto Giunco, dove la spiaggia separa il mare dalla laguna dei fenicotteri rosa e il mare brilla sotto il sole come una distesa di diamanti. Anche qui strutture alberghiere , bar e ristoranti offrono servizi indiscutibilmente di qualità e la vista del paesaggio è il piatto forte da assaporare in compagnia…
Si può ancorare in tutta la cala con tranquillità e scendere comodamente con il tender attraverso gli scivoli adibiti allo scopo, si può nuotare, passeggiare, visitare la laguna, sorseggiare una birra fresca e avere la sensazione che si possa vivere solo di questo!!

Spiaggia di Porto Giunco

L’incanto della natura in questa spiaggia è sorprendente… E’ possibile raggiungere a piedi la torre( risalente al 1500) posta in alto sul lato sud della baia e da lì godere di un panorama splendido ed unico. In un solo scatto si può incorniciare il porto, la laguna, la spiaggia del Giunco e il mare sotto la torre…

vista dalla torre di Porto Giunco

Punta  Molentis

Un luogo pieno di ricordi speciali, dove i colori della natura mi sorprendono ogni volta.  Anche qui la caratteristica dei “due mari” appaga la vista dei turisti più esigenti. La sabbia è fine e molto bianca, simile a farina e il fondale sulla riva è poco profondo. Più ci si allontana dalla spiaggia e più il colore turchese si fa intenso. Trascorrere una giornata a bordo ancorati a Punta Molentis è una goduria unica e garantisce un discreto riparo dal vento proveniente da nord est non troppo forte.  Il fondale sabbioso è un buon tenitore per l’ancoraggio con profondità che variano dai 5 ai 10 metri circa.

Durante la navigazione in prossimità di Punta Molentis è bene prestare attenzione allo scoglio segnalato in giallo nella foto.

scoglio pericoloso fuori Punta Molentis

Io e la mia famiglia adoriamo praticare snorkeling in questa cala di Villasimius, gli scogli sommersi lungo la costa identificano un profilo perfetto della fauna e della flora del posto. Anche nuotando a pelo d’acqua si possono incontrare molteplici specie di pesci e nuotare con loro.

i due mari di Punta molentis

 

Il porto turistico

Marina di Villasimius

La marina di Villasimius è la struttura portuale che identifica maggiormente il sud della Sardegna. Ogni volta che approdo in questo porto, situato nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, ritrovo la stessa cordialità e cortesia.

tramonto sul porto di Villasimius

Oltre a tutti i servizi che offre, sia di natura nautica che di intrattenimento, l’organizzazione che lo caratterizza è davvero rara. Tutto il personale è cordiale e competente, il direttore, grazie alla sua profonda esperienza, gestisce abilmente la sua professione ricoprendo con orgoglio e dedizione il suo ruolo di grande importanza e punto di riferimento. Gli ormeggiatori sono esperti e professionali e allo stesso tempo riescono a calzare un amichevole sorriso per ogni ospite che sia di transito o stanziale. L’ormeggio al pontile di questa marina è un pò come un rientro a casa dopo una giornata piena e soddisfacente!

la luna piena sul porto di Villasimius

Dopo una gita in barca, solcando un mare dai colori tropicali, godere del tramonto su questo porto sorseggiando un buon aperitivo sia a bordo che in uno dei bar della struttura è un momento di pace col mondo!

 

Muore la balena spiaggiata a New York

New York… cronaca di un cetaceo che ha lottato per vivere… Gli animalisti hanno tentato di alimentarlo e idratarlo per rimetterlo in sesto, ma il gigante dei mari non ce l’ha fatta ed è morto spiaggiato sulla costa del Queens.

Il mare ancora una volta ci fa commuovere, ci mette davanti agli occhi un esemplare così meraviglioso per mostrarci la sua infinita ricchezza…

La salute viene dal mare….

Dopo un lungo inverno è arrivato il momento di concederci una bella vacanza al mare e non solo perchè sarà divertente, anche per depurarci, rilassarci e curare tante malattie….
I farmaci sono utili e questo è un dato di fatto, ma esiste qualcosa di veramente speciale per curarci, il mare!
Ebbene sì, il mare è il nostro dottore… Grazie alla salsedine, allo iodio e alle sue proprietà naturali può migliorare la qualità della nostra vita e rigenerarci…
Durante la stagione fredda molti di noi sono costretti a ricorrere alle ben note inalazioni  di cortisone per curare i problemi respiratori, ma il mare, a volte,  può sostituire queste terapie e non ha nessuna controindicazione…. Possiamo quindi dire che il mare migliora la nostra respirazione…. Quando le onde si infrangono sulla costa rilasciano nell’aria una moltitudine di sali minerali… Il cloruro di sodio, il magnesio, lo iodio, il calcio, il potassio vengono trasportati dal vento fino ad arrivare ai nostri polmoni che ne traggono un incredibile beneficio….
Inoltre il mare può migliorare molti problemi della pelle e sono moltissimi gli esperti a sostenerlo…
Insieme alla combinazione del sale il moto ondoso riattiva la circolazione e rassoda il nostro corpo, in molti casi non è difficile constatare che il mare combatta anche la fastidiosissima pelle a “buccia d’arancia”….

Il sale stimola anche le terminazioni nervose e ci aiuta a risvegliare ed accelerare il metabolismo… Quando fa caldo e siamo in spiaggia al sole, possiamo saziarci con dell’ottima frutta piena di vitamine e di acqua evitando di cadere nella tentazione di mangiare cibi grassi e calorici…
Insomma andare al mare non è solo un piacere, è nostro dovere godere di tutta questa salute che viene dal mare… I nostri bambini hanno bisogno del mare per crescere bene, godere della natura e dell’aria sana che ci porta il mare!

Addio per sempre ” AZURE WINDOW “


Il mare è rinomato per riportare in superficie detriti… Animali… Oggetti misteriosi… Ma così come dona e restituisce alla terra, con la stessa audacia il mare mangia, prende, disintegra senza pietà… Il suo ultimo gesto di sfida nei confronti della natura, di cui è figlio ribelle, è stato il suo incessante infrangersi contro quello che era un monumento della costa di Gozo… La meravigliosa e imponente ” Azure Widow ” …
Noto anche come il ” Window Dwejra “, era un arco naturale di origine calcarea situato sulla costa dell’isola di Gozo a Malta ,in Dwejra Bay, nei limiti di San Lawrenz, vicino al Mare Interno e il Fungus Rock.
Questa incredibile e statuaria formazione si creò nel corso del XIX secolo in seguito al crollo di una grotta marina, diventando una delle più imporanti attrazioni turistiche dell’arcipelago maltese facendo addirittura da sfondo in numerosi film di fama internazionale…
Nel giorno della ricorrenza della donna ( l’8 marzo 2017) il mare ha omaggiato tutte le signore dell’isola portando via con sé questo storico punto di osservazione, trascinando con sé tutti i baci, le promesse e le parole di chi aveva sognato guardando l’orizzonte attraverso quella finestra piena di poesia….
Il crollo, come un lutto, ha lasciato un grande vuoto in tutti coloro che sono cresciuti con esso, facendo sì che lo stesso luogo, pur senza la grande finestra sul blu, diventasse nuovamente meta di pellegrinaggio, attrazione di turisti e curiosi che hanno sentito e ancora sentono l’esigenza di tornare o andare per la prima volta su quella scogliera… Questa è la prova che il mare ha un’anima, gli scogli e le spiagge donano emozioni… E coloro che amano e apprezzano ciò che li avvicina al mare si sentono profondamente legati anche ad uno scoglio… Come facesse parte degli affetti di una vita….
Oggi Azure Window non c’è più, ma continuano a scorrere davanti ai nostri occhi le foto sui social del “dopocrollo”, del “nonAzurewindow”… Il mare è lo stesso dietro quella finestra scomparsa sui fondali, ma guardarlo ora fa tutto un altro effetto… E mentre esso continua il suo moto inquieto intorno alla costa di Gozo, sotto di lui giace quella che per sempre resterà la finestra con la vista sul mare più sorprendente che sia mai esistita….

Bambini in barca…. La vera vacanza insieme a loro…


Sta per arrivare l’estate e l’idea di una vacanza in barca è davvero emozionante… Ma quando pensiamo ai nostri figli a bordo tutto diventa più complicato…..
Qualunque tipo di vacanza , fatta con i bambini, necessita di molte accortezze sia sul piano della sicurezza che dell’intrattenimento…Ma la vacanza in barca è senza dubbio quella che richiede maggiore organizzazione per poter essere a portata di bambino senza tralasciare nessun dettaglio.

Per prima cosa è necessario che il comandante sia una persona dotata di lunga esperienza in mare e di una imbarcazione comoda e confortevole, ma soprattutto che abbia tutte le dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo.
Quando si viaggia in mare non si scherza, anche il piu piccolo incidente a bordo può diventare grave se non abbiamo a disposizione tutto il necessario…
Una volta appurato che la nostra imbarcazione risponde a queste caratteristiche, possiamo lanciarci nella vacanza piu indimenticabile della nostra vita… Ma senza dimenticare mai che i piccoli ospiti a bordo hanno esigenze molto diverse dalle nostre e devono sentirsi a loro agio perché la vacanza sia tale anche per loro…!!!

un gioco creato dal mare per intrattenere i bambini

È assolutamente importante che loro non vivano la vacanza in barca in modo solitario, ma che possano condividere la loro avventura con gli altri, meglio ancora se con altri bambini! Bisogna coinvolgerli, renderli parte attiva dell’equipaggio e motivarli, ma non meno importante, dobbiamo impegnarli durante le navigazioni in modo da non farli mai annoiare…
Non dimentichiamo che noi genitori siamo felici se vediamo i nostri figli felici… Per questo motivo dobbiamo pianificare una vacanza a misura di bambino affinché sia una indimenticabile vacanza anche per noi… Senza capricci, musi lunghi e stress!!

Non dobbiamo, dunque, temere questo tipo di vacanza, dobbiamo solo renderla possibile… Probabilmente non sarà la vacanza più riposante della nostra vita, ma per una volta, scegliamo di non “parcheggiare” i nostri figli in un baby club… Relax è anche vedere i bambini felici di fare una nuova esperienza con noi…Provare per credere!!

Ad ognuno il suo mare…

La natura ha dato ad ognuno il suo mare, in ogni forma e colore.

Se ami il mare hai mille possibilità… puoi viverlo ogni giorno … Lasciare che i tuoi piedi vengano bagnati dalle onde sul bagnasciuga… Puoi accontentarti di guardarlo ed è già poesia… Ti apre la mente alla meditazione e ti risveglia il cuore…

Puoi decidere di averlo davanti casa… Di farlo diventare la prima cosa che vedi al mattino appena ti svegli… Lasciare che il suo profumo di libertà entri dalla finestra socchiusa della tua camera da letto…
Puoi sfidarlo e solcarlo senza paura diventando tu stesso parte di quel misterioso orizzonte… Il mare puoi conservarlo nei tuoi ricordi come una persona speciale che hai visto tanto tempo fa… Oppure puoi farlo diventare compagno delle tue migliori avventure e non sentirti mai solo…
Io quando mi guardo intorno e vedo solo mare ho la magnifica sensazione di non essere sola… Di avere tutti e nessuno al mio fianco… Posso sentire le loro voci… Il loro profumo … Mi sento appagata dalla sua maestosa infinità di sfumature… Dal suo rumore che accompagna i miei pensieri come un sottofondo musicale…
Chi ama il mare lo sa che non potrà mai farne a meno… Chi ama il mare sa scegliere quanto tenerlo vicino… Il mare è la ricchezza della terra e ne incornicia ogni piu piccola meraviglia… Segna i confini con la terraferma a seconda del suo umore… Il mare è gioia… E’ tempesta… E’ quiete… Il mare è vivo! Col mare ci puoi parlare, mentre lo guardi e rifletti, lui sembra ascoltarti penetrando in ogni piega della tua pelle. Non ricordo la prima volta che ho visto il mare, ma so che è passato subito dagli occhi al cuore. A volte mi sento una sciocca a provare tutto questo trasporto per un elemento che, in fondo, non mi appartiene completamente. I sentimenti non si scelgono e quando di notte sento il rumore del mare intorno a me, ognuna di quelle onde che si infarngono sullo scafo ceruleo della barca mi manda un messaggio con la sua musica effervescente… La loro musica rimbomba nei miei pensieri e dalle mie mani nasce poesia. In realtà io non scrivo quello che ho dentro, ma quello che il mare imprime dentro di me…

Fregene, il mio nido sul mare!

FREGENE 41°51′11.08″N12°11′36.16″E

La pineta monumentale di Fregene
La pineta monumentale di Fregene

 

Ops… Mi volto e trovo ancora il mare…. Amico segreto dei miei tormenti e compagno fedele delle mie gioie più pure… Cosa ti porta sempre a me… Cosa ti spinge sempre a bagnarmi i piedi… ?
Guardo il tuo caldo orizzonte e vi ritrovo le facce di un tempo… Le persone e i ricordi….
Sei quello di sempre ma con la consapevolezza del poi che mi lascia un abbraccio pieno di nostalgia…
… E poi il tuo rumore, sempre lo stesso… Sempre avvolgente e familiare…
Adoro ritrovarti… Questa è una delle tue facce che preferisco… Nonostante il tuo colore non si sposi abbastanza col cielo… I baci che vi date all’orizzonte sono appassionati e impavidi come il mio modo di amare…
Quante cose ho annegato in te… Cresciuta e ormai donna faccio fatica a ricordarle tutte, ma mi specchio su di te e so che le hai ben custodite prendendotene cura e lasciandomi andare, lasciandomi libera di vedere il mondo e scoprire cosa mi può regalare!
Grazie di aver tenuto come un forziere tutte le mie belle idee e i momenti di allegria… Grazie di emozionarmi cosi…

 

Fregene è vita, è il luogo dove le vacanze non cessano nemmeno dopo l’estate e le spiagge affollate ci fanno assaporare il gusto dell’amicizia e del divertimento.

Non sono nata a Fregene, ma quando guardo dietro di me, la mia infanzia è tempestata di ricordi su questo pezzo di litorale. Le amicizie, le comitive, le passeggiate in bici, le discoteche sulla spiaggia aperte fino all’alba e i cornetti caldi sui muretti nelle vie vicino al mare. Insomma, Fregene è il mio nido, la culla dei ricordi e la strada dei primi passi senza la mano di mia madre e mio padre.

Quando torno a Fregene sento che è ancora casa mia. Le facce che incontro sono sempre le stesse, le loro rughe aumentate mi fanno pensare agli anni che ho perso di loro e dei loro trascorsi, ma di ognuno ho la mia storia da raccontare.

Chissà quanti, mentre mi leggono, si riconoscono nella mia percezione di questa località… Forse ognuno ha la sua storia a Fregene, qualcuno sorride e qualcuno no pensando alla propria storia, ma solo chi la conosce sa amare la sensazione di esserne stato o esserne ancora una parte viva e integrante.

Di Fregene non si ama il colore del mare, il vero colore di questo posto è la pelle abbronzata e i pareo floreali… La sabbia bollente e i bambini seduti sulla riva a giocare che si fanno ogni anno più grandi… E gli stessi bambini, a distanza di anni, li vedi chinati sui loro figli a spalmare loro la crema solare sulle spalle!

Mi piace passeggiare a Fregene perchè non c’è via, negozio, bar o angolo di spiaggia che io non abbia conosciuto. Ogni sprazzo di orizzonte da cui ho intravisto il mare è ancora mio…

Ora mi ritrovo qui a contemplare questo mare e vedo infrangersi, insieme alle onde, tutti i ricordi sui miei piedi… Li vedo uno ad uno e sorrido mentre provo a ripercorrerli nella mia mente.

Passeggiare sul bagnasciuga è il modo più facile per fare una panoramica su Fregene. Ad ogni incannucciata un lido, uno stabilimento balneare, un chiosco! Le cabine colorate, i tetti di paglia che hanno riparato le nostre notti d’estate fino ad aspettare l’alba. La musica dal vivo, La ricerca di un parcheggio libero sul lungomare, la gente allegra, le bici poggiate sui muri dei bar, le sale-giochi…

COLAZIONE A FREGENE…

Gli anziani in giro col giornale sotto-braccio e le signore col cestino della bici pieno di spesa… Questa per me è la faccia di Fregene per chi la conosce come la conosco io…!

Ogni tramonto su questa costa è unico, senza filtri. Ho visto tramonti su mari turchesi e cristallini non poter minimamente competere con quelli del litorale laziale… La sera il mare si colora di arancio e non importa più quali sfumature avesse al mattino, esso diventa romantico e suggestivo come il primo amore…

Giovani, anziani, bambini assumono le sfumature del cielo e sembra tutto più bello, anche stringere la mano della persona che ami, davanti al tramonto di Fregene, fa battere di più il cuore!

 

E adesso mentre guardo questo mare sento ancora l’odore degli oleandri e le voci dei bambini sulla spiaggia. Chiudo gli occhi e vedo la strada per tornare a casa mia e l’auto di mio padre posteggiata davanti all’ingresso. Vedo gli attimi e le giornate scolorirsi davanti alla mia memoria e trasformarsi in sabbia, in onde, in vento… Restando nei miei capelli e sulla mia pelle e in quella di tutti quelli che leggendo questi miei pensieri hanno provato a chiudere gli occhi insieme a me…

 

 

 

 

 

 

 

 

Crescendo si impara ad aspettare…

…Alla fine ho capito che la cosa più bella ed emozionante nella vita è aspettare… Aspettare di sfornare una torta… Aspettare un figlio… Aspettare il principe azzurro… Aspettare insieme che sorga il sole in mezzo al mare… Aspettare di esser grandi… Aspettare la campanella a scuola… Aspettare la prima notte di matrimonio… Aspettare tuo marito che torna a casa… Aspettare i risultati di una dieta… Aspettare la telefonata di un’amica… La buonanotte della mamma… Aspettare lo stipendio … E soprattutto aspettarsi! Mentre aspetti scopri che la vera essenza di un incontro è l’attesa di esso… La preparazione col cuore accelerato… La cena che stai preparando… Il sorriso che stai immaginando… Il calore di un abbraccio che ti stringera’… E si impara ad aspettare solo aspettando…. Non sempre si è bravi a farlo, ma se ci si riesce è un dono poterlo fare con quella gioia nel cuore… E adesso, solo adesso, ho scoperto il valore immenso dell’attesa… Aspettando te…!

Malta mi ha insegnato ad aspettare. Prima ero impaziente, volevo sempre disporre di tutto e di tutti quelli che amo… Adesso ho scoperto il valore della distanza e della mancanza! Ho imparato che lo stato di solitudine è una preparazione a quello che stiamo aspettando… Ho ritrovato la qualità nei rapporti e mi piace rendere speciale ogni incontro!

 

Prima di trasferirmi a Malta ero abituata a salire in macchina per andarmi a prendere tutto ciò che volevo, adesso so che non posso farlo, almeno non per le cose e le persone che sono in Italia, ma mi sono accorta di quanto è bello quando apro la porta e trovo fuori qualcuno che aspettavo da tempo. Quell’abbraccio, tanto sognato e desiderato, è più caldo, più forte di tutti quelli che ci siamo dati prima… Quel tempo a disposizione è così prezioso che lo maneggio con cura minuto per minuto scattando immagini da imprimere nella mia mente e riguardare nella prossima attesa!!

So che molti possono comprendere questa mia sensazione che durante l’attesa mi provoca stati d’animo prima a me sconosciuti… La vita lontano da “casa” è un’altalena sospesa nel vento… Il cuore, oscilla “avanti e indietro” tra presenze ed assenze… La quantità cede il suo posto alla qualità degli istanti… Voglio godere di ogni momento, non mi interessa avere la quotidianità a portata di mano, voglio dare il giusto valore ad ogni cosa… Quello che non tengo per mano posso tenerlo stretto per l’anima adesso!